Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, in un’intervista pubblicata oggi sui quotidiani veneti del gruppo Espresso, ha annunciato di non voler partecipare nelle prossime ore al tour veneto di Walter Veltroni. “Da Veltroni non ci vado - dice Cacciari - non è che si può fare lo spot, venire qui ogni tanto prima delle elezioni e poi ricominciare con gli errori di sempre. Andrò domenica a dare un saluto a D’Alema, ma domani a Mestre da Veltroni non ci sarò. Non mi hanno ascoltato e facciano quello che vogliono”.
In pratica, a Cacciari, non piacciono le liste elettorali del Pd. “Ho detto che mi andava bene tutto - spiega - via Veltroni e avanti così. Ma il modo in cui hanno fatto le liste è orrendo. Bisognava dare un segnale di rinnovamento: mettere dentro donne e giovani mentre invece siamo alla fotocopia esatta dell’altra volta. Paracadutati da Roma e soliti nomi. Così la classe politica non potrà mai crescere”.
Cacciari punta il dito in particolare su Massimo Calearo: “Non lo conosco - osserva - ma l’ho visto in tv e francamente mi sembra uno sprovveduto. Non so se sia un buon acquisto”. Per Cacciari, “nel lombardo veneto non si vince andando in tv con questi candidati”, ma “trovando gente radicata nel territorio che vada casa per casa”.
Per il sindaco di Venezia “così in queste regioni il centro sinistra è destinato a perdere“, anche se spera che al Pd “vada bene, sta rimontando, ma deve mettere le basi per il futuro soprattutto qui nel lombardo veneto”.