In un’intervista rilasciata al direttore de El Pais e pubblicata sul sito della Repubblica, Josè Luis Zapatero fa il punto della situazione alla vigilia del voto, affermando che il suo obiettivo primario è governare solo con l’appoggio del suo partito, in modo da portare avanti in modo completo il suo programma, senza veti da parte del PP. Nell’intervista punta il dito contro i settori ecclesiastici, mettendo in evidenza quanto siano delicati i rapporti con la Chiesa. Josè Luis Zapatero sfida i vescovi spagnoli dichiarando che “devono rispettare le leggi approvate dal Parlamento”, aggiungendo che essi ”possono essere non d’accordo, ma non possono fare affermazioni come quelle sul fatto che sono una ferita per la democrazia, o che rappresentano un passo indietro per i diritti umani”.
In caso di vittoria, Zapatero assicura che “nella prossima legislatura, se vincerà, metterà i puntini sulle “i” ai vescovi”. Rispetto alla recente nomina a presidente dei vescovi del cardinale Rouco Varela che, da dietro le quinte, ha promosso le manifestazioni di piazza contro il suo Governo, Zapatero ha dichiarato: ”Non facciamo previsioni su quello che succederà. Probabilmente il fatto che sia stato rieletto presidente della Conferenza episcopale…Per il momento, ha fatto una dichiarazione corretta, il primo giorno, e bisogna dare tempo al tempo”. Se siano o no i tempi giusti per andare a cena con il nunzio apostolico, Zapatero ha detto con convinzione: ”io sono sempre a favore del dialogo. Sempre”.
Intanto con un banner apparso da ieri sul sito di Arcigay www.arcigay.it l’associazione nazionale lesbica e gay italiana si schiera per le elezioni politiche con il PSOE e il suo leader Zapatero. E’ quanto afferma Aurelio Mancuso Presidente nazionale Arcigay che aggiunge: “Non potendoci in Italia esprimere su nessun candidato o lista realmente rappresentativi delle nostre rivendicazioni, almeno possiamo con gioia dare indicazione a tutte e tutti gli spagnoli di andare a votare e scegliere Zapatero”. “Se il leader socialista vincera’ - dice ancora Mancuso - sara’ un successo per tutto il popolo europeo dei diritti, delle liberta’, dell’uguaglianza, del rispetto delle differenze, della lotta contro ogni forma di machismo criminale e odio omofobico. Zapatero ha condotto una campagna elettorale contro un PPE forte dell’appoggio esplicito e militante della gerarchia cattolica, che da sempre e’ avversa alle riforme civili introdotte dal premier, tra cui l’estensione del matrimonio ai gay e alle lesbiche. Per cui il nostro grido in queste ore e’: Forza Zapatero! La tua politica ci piace!”….Potessimo dirlo anche in Italia…”.