Al Qaeda potrebbe colpire gli Stati Uniti per dimostrare di avere ancora credibilità e la capacità di reclutare militanti e, per quanto non ci sia una minaccia direttamente collegata alle elezioni presidenziali di novembre, non sono da escludere attacchi in vista del voto. A lanciare l’allarme è stato il generale dell’Aeronautica Gene Renuart, capo del comando Nord degli Stati Uniti: “Basta solo guardare alla Spagna (dove Al Qaeda colpì nel 2004 tre giorni prima delle elezioni politiche, ndr) per capire che certamente vorrebbe tentare di fare qualcosa di rilevante che possa incidere sul processo elettorale”.
Per questo, ha ammonito il generale, “credo sarebbe imprudente abbassare la guardia pensando che se non c’è oggi una minaccia credibile allora non ci sarà neanche domani”.
Nel sottolineare i molti successi delle autorità americane nello sventare nuovi attentati, Renuart ha tuttavia avvertito che diverse cellule terroristiche sono impegnate più che mai nella pianificazione di attacchi. Le autorità, ha chiarito, non sono al corrente di alcuna minaccia specifica, tuttavia l’analisi delle chat su Internet “non mi dà alcuna ragione di credere che stiano diminuendo” i loro sforzi di colpire gli Stati Uniti. “Se un’organizzazione come quella vuole mantenere la sua credibilità e continuare a crescere i suoi estremisti - ha affermato il generale - deve mostrare risultati concreti”.