I giochi sono fatti. Il Pdl ha chiuso le liste e la campagna elettorale parte oggi da Milano. A sancirne l’avvio ufficiale sono Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini che tornano insieme su un palco, quello del Palalido, come non facevano dal 2 dicembre del 2006 per il vero atto di nascita del Popolo della libertà. Sulle note dell’inno di Mameli i leader hanno aperto la convention. “Grazie ancora di essere qui con noi oggi in questa primavera bellissima, una primavera di libertà”. Sono state le parole del leader del Pdl, Silvio Berlusconi. “Mando un saluto a tutti coloro che hanno deciso di entrare con noi in questa grande avventura del Popolo della Libertà. E vorrei ringraziare tutti coloro che mettendo da parte gli egoismi e che essendo leader di una forza politica hanno messo da parte la loro identità e il loro simbolo per partecipare a questa avventura”. Un Berlusconi che si è detto “addolorato” per le esclusioni dalle liste elettorali. Farle “è una cosa drammatica perché devi decidere del destino degli altri. Ti viene un senso di responsabilità e di angoscia”.
LISTE E tra i candidati delle liste del Pdl non figurerà Andrea Riello, leader degli industriali del Veneto. Riello, infatti, non scenderà in campo per le prossime elezioni politiche né per il Pdl né per altre formazioni e continuerà il suo incarico nell’associazione degli industriali. “Sono molto lusingato – dice - che il mio nome venga fatto con insistenza da una parte politica, ma sono convinto di rimanere capo di Confindustria veneta fino a fine mandato e ciò rende incompatibile una mia candidatura in Pdl o in altre liste”.
Critico sulla composizione delle liste del Pdl Lamberto Dini, leader dei Liberal democratici: “Se lei chiede in giro non c’è un deputato o un senatore del Pdl che sia soddisfatto per la composizione delle liste”, sostiene. “Io comunque - aggiunge - il minino che dovevo ottenere, e cioè 5 posti, li ho ottenuti”.
CONVENTION “Abbiamo deciso di mettere da parte il simbolo di un partito, ma certamente non la nostra storia. Abbiamo deciso di guardare al futuro. Il Popolo della Libertà è nato per la volontà di andare avanti” ha invece detto Gianfranco Fini, che più volte e con chiarezza ha sostenuto che lo scioglimento di Alleanza nazionale nel Pdl era il suo desiderio politico, anche se questo avverrà solo dopo un congresso in autunno, mentre per ora la fusione dei due partiti si limita alla lista unica del Popolo della libertà per le politiche. E al Palalido, spuntano infatti decine di bandiere di Alleanza nazionale, che i militanti del partito di Fini volteggiano in aria. E tra questi anche la vicepresidente della Regione Lombardia, Viviana Beccalossi, nonostante gli organizzatori le hanno fatto notare che oggi è vietato sventolare le bandiere dei partiti, ma solo quelle del Popolo della Libertà.
VELTRONI. Intanto il leader del Pd arriva nel nord-est, a Porto Marghera, e parla innanzi tutto della scelta del Pdl di candidare Loreno Bittarelli, capo della rivolta dei tassisti a Roma: “E’ una scelta che non riesco a interpretare, non riesco a capire come una forza che si dichiara liberale possa mettere nelle sue liste chi, con un piccolo gruppo, ha bloccato la liberalizzazione delle licenze”.
MORTI BIANCHE. “Si tratta di una guerra infinita. Non so quanti siano i morti in Iraq, ma le dimensioni mi sembrano quelle. Si tratta - prosegue Veltroni - di una guerra che non è stata dichiarata da nessuno, ma colpisce una sola parte. Oltre alle nuove norme bisogna anche pensare alla formazione. tra l’altro ci sono aree dove dobbiamo studiare soluzioni particolari: le acciaierie e i porti”.
PETROLCHIMICO. “È una situazione molto difficile nella quale si rischiano 5 mila posti di lavoro e il Paese rischia di perdere una parte importante di produttività – afferma il leader del Pd - Questo - ha aggiunto Veltroni - è quello che ho detto a loro e di cui ho parlato, questa mattina, con il presidente del Consiglio, Prodi: si deve fare in modo di trovare il prima possibile una soluzione perché non si può perdere l’occasione di un investimento di rilancio”.
PENSIONI. “Dopo salari e stipendi stiamo lavorando anche a una proposta sulle pensioni
perché è da qui, da salari, stipendi e pensioni che l’Italia deve ripartire - ha spiegato Veltroni - Il Pd è un partito di persone serie, se avremo la fortuna di essere eletti presenteremo subito queste proposte in Parlamento”.
fonte: unionesarda.it