TREVISO - «Noi non stracciamo i programmi degli avversari, li leggiamo e li rispettiamo». Walter Veltroni risponde dal Veneto all’avversario Berlusconi, che al Palalido di Milano - durante un discorso-show - ha distrutto e buttato via il documento dei punti programmatici del Pd. Veltroni è a Treviso, prima tappa considerata a rischio del tour elettorale e al piccolo teatro Eden i posti (circa 500) sono tutti esauriti. All’esterno diversi simpatizzanti avevano chiesto che Veltroni parlasse all’aperto. Veltroni ha dunque promesso che non risponderà alle provocazioni della campagna elettorale «né per oggi né per domani. Posso però dire che non mi meravigliano, perché questa è la storia di questi 15 anni e chi sta nell’altro schieramento altro non vuole e non può fare». Il discorso di Veltroni a Treviso è stato incentrato sull’importanza delle piccole e medie imprese del Veneto.
FIDUCIA - «Grazie Nordest. Grazie della fiducia che mi date e della forte spinta per cambiare questo Paese - scandisce Veltroni -. Mi fa enormemente piacere l’accoglienza del Veneto, sono cadute le difficoltà di comunicazione. Adesso ci possiamo capire meglio: noi vogliamo quello che questa parte di Italia vuole». Poi, riprendendo l’immagine del ciclismo: «Tutti i più grandi ciclisti erano veneti, quindi… Mi avete dato tanta energia, mi mancano ancora tante province da girare ma se nel frattempo in parlamento aggiungono altre 5-6 province, sono pronto a fare anche quelle». Parlando di previsioni elettorali, Veltroni ha detto che «a febbraio c’erano 10 punti di differenza tra la destra e il centrosinistra e ora sono diventati 6: vuol dire che in un mese abbiamo recuperato 4 punti percentuali. Il dato interessante - aggiunge - è che è cresciuto il numero di indecisi».
PRECARIATO - In mattinata, durante una manifestazione pubblica a Mestre, Veltroni aveva parlato della questione del lavoro. «In caso di vittoria il primo provvedimento che presenteremo per ridare fiducia nel futuro ai nostri ragazzi sarà quello per la lotta alla precarietà, il provvedimento sul compenso minimo legale. È una cosa - ha aggiunto - che deve adeguarsi ai paesi europei: un precario non deve guadagnare meno di 1.100 euro al mese. Poi bisogna aiutare le aziende che stabilizzano». Il leader del Pd affronta così il difficile terreno del Nord-Est. Dopo le polemiche, poi rientrate, con il sindaco di Venezia sulla questione della candidatura in Veneto del presidente di Federmeccanica, Massimo Calearo, il leader del Pd nella tappa di Porto Marghera, ha trovato ad accoglierlo proprio Massimo Cacciari. Stretta di mano, anche un abbraccio, e poi Cacciari ha ascoltato il discorso del leader del Pd alla compagnia dei lavoratori portuali di Venezia.
SOSTEGNO ALLE DONNE - «Tra i primissimi provvedimenti che porteremo al primo Consiglio dei ministri ci sarà un ddl con «misure a sostegno della partecipazione della donna alla vita politica, economica e sociale del paese» ha annunciato il candidato del Pd Walter Veltroni nel corso del suo intervento al Teatro Toniolo di Mestre. Veltroni ha spiegato che nel disegno di legge si prevede: il credito d’imposta sulle spese per la cura dei figli; l’agevolazione per le imprese che assumono donne; il bollino rosa per le imprese; l’obbligo di garantire una rappresentanza delle donne nelle imprese pubbliche; più congedi parentali; l’istituzione del congedo di paternitá al pari di quello della maternità; incentivi di flessibilitá nell’orario per le donne e 2.500 euro di dote per ogni figlio che nasce.
NUOVA SINTONIA TRA VENETO E PD - «Mai come oggi ci può essere sintonia in questa area, tra il Veneto e il Partito democratico. Mai come oggi Pd e Nordest si possono incontrare». ha detto Veltroni a Porto Marghera. «Prima non era possibile - ha aggiunto - perché avevamo la condizione di una alleanza che creava molti problemi all’idea di sviluppo e di crescita. Ora siamo nelle condizioni di vincere la nostra sfida riformista».
A PORTO MARGHERA SERVE UNA SOLUZIONE - «È una situazione molto difficile nella quale si rischiano 5 mila posti di lavoro e il Paese rischia di perdere una parte importante di produttività» ha poi detto il leader del Pd. «Questo - ha aggiunto Veltroni - è quello di cui ho parlato anche con il presidente del Consiglio, Prodi: si deve fare in modo di trovare il prima possibile una soluzione perchè non si può perdere l’occasione di un investimento di rilancio».
fonte: Corriere della sera