Sono in corso regolarmente da questa mattina alle ore 8, e proseguiranno oggi fino alle ore 22, le operazioni di voto per il rinnovo del Parlamento. Si vota anche per l’elezione del presidente e di due assemblee regionali, in Sicilia e in Friuli-Venezia Giulia, di 8 province, tra cui quella di Roma, e di 423 comuni, compreso il Campidoglio. I seggi riapriranno domani alle 7 per chiudere alle 15. Alle ore 12 l’affluenza alle urne, per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati, era del 16,35 per cento degli aventi diritto. Nelle precedenti elezioni, alla stessa ora aveva votato il 17,64 per cento degli elettori. Diverso invece il dato dell’ affluenza alle provinciali, dove l’affluenza è stata alle 12 del 14,28 per cento, in aumento rispetto all’11,30 per cento delle precedenti elezioni. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Nessun problema finora ai seggi, come anche lo stesso ministero dell’ Interno sottolinea in una nota, e tutto si sta svolgendo regolarmente. Tra i primi a votare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che questa mattina, accompagnato dalla moglie Clio, si è recato a votare in via Panisperna a Roma, salutato da un caloroso applauso di tutti i presenti. Ha già votato anche il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, accompagnato dalla moglie Flavia e dalle due figlie. Nella stessa sezione ha già votato anche Gianfranco Fini. A Milano ha votato in una scuola media il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, mentre il presidente del consiglio Romano Prodi ha votato a Bologna. Tra i pochissimi contrattempi che si sono registrati finora, la riapertura dell’urna in una sezione elettorale nel torinese dopo che il presidente si era accorto di quattro schede non timbrate. Dopo averle timbrate e compilato il verbale, sono riprese le operazioni di voto. Un sasso ha invece rotto nella notte il vetro di una scuola nel cosentino, sede di seggio elettorale, e, sempre nella notte, un cittadino turco è stato denunciato per tentato furto perché aveva cercato di prendere la bandiera della Unione Europea affissa davanti un seggio elettorale di una scuola romana. Alle ore 12 per le elezioni riguardanti il rinnovo della Camera dei Deputati ha votato il 16,35% degli aventi diritto (8.100 su 8.101 Comuni). Nelle precedenti elezioni alla stessa ora aveva votato il 17,63% degli elettori.Domani mattina, invece, i seggi apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle ore 15. Per la Camera (dove per votare basta aver compiuto il 18/o anno di età) gli elettori sono 47.126.326 mentre per il Senato (per votare bisogna avere 25 anni) sono 43.133.946, in 61.212 sezioni. Si vota anche per eleggere i presidenti e i consigli delle Regioni Sicilia e Friuli-Venezia Giulia. Nella giornata di oggi e di domani si vota poi per eleggere i presidenti e i consigli di 8 province (Asti, Varese, Massa Carrara, Roma, Benevento, Foggia, Catanzaro, Vibo Valentia) e i sindaci e i consigli di 423 comuni, di cui 9 capoluoghi di provincia (Brescia, Sondrio, Treviso, Vicenza, Massa, Pisa, Roma, Viterbo e Pescara) di regioni a statuto ordinario. Si vota anche per per il rinnovo del consiglio comunale e di quello provinciale di Udine. Lo scrutinio inizierà domani, lunedì 14, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato. Martedì 15 aprile a partire dalle ore 14 si svolgeranno gli scrutini per le elezioni amministrative (regionali, provinciali e comunali). Solo in Sicilia lo scrutinio per le elezioni regionali avrà inizio subito dopo il completamento delle operazioni di scrutinio delle elezioni politiche.
LA MACCHINA ELETTORALE
La macchina elettorale, gia’ da giorni al lavoro, ieri, nella giornata caratterizzata dal silenzio che precede le elezioni, ha provveduto all’insediamento delle 61.212 sezioni elettorali: il presidente di seggio, che ieri mattina ha ricevuto tutto il materiale necessario per la votazione e lo scrutinio, ha chiamato a far parte del seggio il segretario da lui scelto e gli scrutatori, cosi’ come ha chiamato ad assistere alle operazioni elettorali i rappresentanti delle liste dei candidati per l’elezione della Camera e del Senato. Si e’ proceduto quindi con l’autenticazione delle schede, che consiste in due operazioni: la firma dello scrutatore e l’apposizione del timbro di sezione. Entrambe queste operazioni devono essere compiute nel pomeriggio di oggi. Dopo aver determinato il numero delle schede da autenticare, il presidente le ripartisce tra gli scrutatori, i soli che possano eseguire questa operazione. La firma deve essere apposta sulla faccia esterna della scheda, nell’apposito spazio. Ultimate le operazioni di firma delle schede, si procede ad apporre il timbro nello spazio che è situato sulla parte esterna di ciascuna scheda. Le operazioni vengono prima compiute sulle schede per l’elezione della Camera dei deputati e poi su quelle del Senato. Concluse queste operazioni, il presidente ha sigillato le urne, la cassette che contengono le schede e chiuso il plico che contiene gli atti, i verbali e il timbro della sezione. Poi, chiusa e sigillata la sala, ha rimandato le operazioni dell’ufficio elettorale di sezione alle 8 di oggi, quando si potra’ cominciare a votare.* TANTI PRESIDENTI SOSTITUITI IN SEGGI A ROMA - A Roma gia’ prima delle 16, orario dell’avvio ufficiale dell’allestimento dei seggi, erano già 530 (dei 2.600 totali) i presidenti sostituiti perché non si sono resi disponibili. Tra i 530 presidenti sostituiti, che per fine giornata è stimato potrebbero raggiungere i 1.000, ci sono anche 80 degli studenti delle tre università pubbliche di Roma: il commissario straordinario di Roma, prefetto Mario Morcone, aveva chiesto nei giorni scorsi ai rettori di fornire un elenco di possibili presidenti, tutti studenti degli ultimi anni e provenienti da Facoltà come Giurisprudenza e Scienze politiche. Da Roma potrebbero dover partire anche eventuali sostituti di presidenti dei 1.200 seggi allestiti a Castelnuovo di Porto, dove confluiranno i voti degli italiani all’estero.
* CENTOVENTI PRESIDENTI SOSTITUITI ANCHE IN SEGGI A PALERMO - Su 600 sezioni di Palermo, in oltre 120 casi si è proceduto alla sostituzione del presidente del seggio: a renderlo noto e’ stato il portavoce di Italia dei Valori, Leoluca Orlando.
* DUE LISTE RICUSATE, NON SI VOTA IN COMUNE DELLA CALABRIA - La ricusazione delle due liste di candidati che erano state presentate ha determinato l’annullamento delle elezioni comunali, in programma domani e lunedì, a Mesoraca, nel Crotonese. Le due liste presentate, erano state ricusate dalla sottocommissione elettorale perché prive dei certificati elettorali dei candidati. In seguito all’annullamento delle elezioni il Prefetto di Crotone, Melchiorre Fallica, ha commissariato il Comune.
* MULTE PER AFFISSIONI OLTRE ORARIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE - A Siracusa la polizia ha multato una persona sorpresa mentre affiggeva manifesti elettorali di un candidato in spazi assegnati ad un’altra lista ed una sorpresa mentre attaccava manifesti oltre l’orario di chiusura della campagna elettorale. E ad Augusta (SR) la polizia ha sottoposto a fermo amministrativo un’ autovettura a cui erano stati applicati manifesti elettorali che un candidato aveva affidato ad un giovane senza patente di guida.
* MARIO MANTOVANI, A MILANO RAPPRESENTANTI DI LISTA ALLONTANATI - A Milano un presidente di sezione ha invitato i rappresentanti di lista ad uscire durante le operazioni di vidimazione e conta delle schede elettorali: la denuncia e’ arrivata dall’europarlamentare Mario Mantovani.
* VIMINALE CASA DI VETRO, AMATO INVITA EX MINISTRI - Il Viminale è una ”casa di vetro”, non il luogo dei brogli: potranno verificarlo di persona gli ex ministri dell’Interno, Roberto Maroni, Claudio Scajola, Giuseppe Pisanu ed Enzo Bianco, che sono stati invitati per la notte elettorale a vivere insieme a Giuliano Amato le fasi calde dello scrutinio. Tutto pronto anche per la ”macchina” elettorale del Viminale. Pronta ad accogliere i giornalisti la sala stampa appositamente allestita, e’ pronta a diffondere i risultati delle consultazioni. A disposizione due siti internet per le politiche, e uno per le amministrative, dai quali in diretta sarà possibile monitorare i risultati parziali fino a quelli definitivi, attraverso dati aggiornati nel dettaglio fino al livello dei Comuni. Si tratta di oltre 20 mila pagine rinnovate anche graficamente.
* BOSSI SCHERZA AL MOMENTO DEL VOTO A MILANO - Il leader della Lega, Umberto Bossi, ha votato nel tardo pomeriggio alla sezione 1219 del seggio elettorale situato alla scuola elementare Don Orione, in via Fabriano, a 200 metri dalla sede del Carroccio in via Bellerio. Accompagnato dal figlio Renzo, di 19 anni, e da una pattuglia di leghisti, Bossi prima di entrare al seggio si e’ intrattenuto con alcuni militanti che gli hanno stretto la mano. Una donna lo ha abbracciato e lo ha invitato a riguardarsi di piu’: ”Umberto - gli ha detto - tu dirigici che noi siamo sempre pronti ma, mi raccomando, riguardati”. Il leader della Lega l’ha rassicurata e ha fatto il muscolo dell’avambraccio: ‘’senti come sono forte!” le ha detto. Davanti ai fotografi, che lo attendevano all’interno del seggio, ha scherzato con il figlio Renzo e si e’ lasciato fotografare abbracciato, poi, all’uscita, si e’ fermato con una signora che aveva in braccio una bambina: ”mi sono sempre piaciute le bambine - ha detto - anche io ne avrei voluta una, ma abbiamo fatto solo maschi che, come si sa, stanno sempre dalla parte della mamma. Poi ci siamo fermati, perche’ altrimenti avremmo fatto una squadra di calcio”. Bossi si e’ anche informato sul risultato dell’Atalanta. Quando gli hanno detto che aveva perso a Napoli, ha commentato: ”disgraziati, avete battuto il Milan, vi siete fatti battere dalla Roma e avete perso anche oggi”.
* PESSATO (SWG), ‘TERRORIZZATI’ DA ERRORI COME 2006 - I sondaggisti della Swg sono ”terrorizzati” di veder ripetere gli errori del 2006: lo ha ammesso, scherzandoci su, l’amministratore delegato Maurizio Pessato, poco prima di iniziare, a Trieste, la ”due giorni” di lavoro elettorale. La societa’ di ricerche ha riproposto, quest’anno, l’esperienza di ospitare alcuni blogger italiani tra quelli piu’ interessati alle tematiche politiche e sociali, che seguiranno in ”full immersion” il lavoro di elaborazione e presentazione degli exit poll e dei dati dello spoglio elettorale. Il legame con il web sara’ potenziato da una diretta su internet, a partire dalle ore 15.00 di domani, in collaborazione con il sito Affariitaliani.it di Libero e con il sito del Sole 24 Ore. Ripercorrendo l’esperienza delle Politiche di due anni fa, quando le previsioni di una larga vittoria dell’Unione fu ‘’spiazzata” dalla rimonta di Berlusconi, Pessato ha precisato che ”non fu un errore grave, perche’ per i sondaggi due punti di differenza ci ’stanno’. Il fatto e’ - ha aggiunto - che la politica chiede una precisione che lo strumento non puo’ dare”. Tra le ragioni dello ‘’sbaglio” Pessato ha indicato il fatto che ”non si era colta l’esistenza di un elettorato lontano sia dalla politica che dai sondaggi, che pero’ Berlusconi era riuscito a far tornare alle urne. da parte nostra - ha proseguito - c’e’ stato un errore di autoselezione del campione, che abbiamo cercato di aggiustare”. Tra le insidie del 2008, Pessato prevede infine ”la possibile polarizzazione del voto, che potrebbe portare a errori sui partiti estremi, e una sovrastima - ha concluso - della Lega Nord”.