E’ allarme rosso per Alitalia. Che se non avrà un piano per uscire dalla crisi rischia la chiusura. «Se Alitalia, prima di andare in amministrazione controllata, non darà alla Iata garanzie adeguate e sufficienti, a partire da quelle finanziarie, dovrà uscire dal sistema internazionale e quindi chiudere». Lo ha detto Giovanni Bisignani, direttore generale e amministratore delegato della International Air Transport Association (Iata), l’organizzazione alla quale aderiscono tutte le principali compagnie aeree mondiali. Bisignani ha affrontato la questione Alitalia nel corso di un incontro Bruxelles col commissario Ue ai trasporti, Jacques Barrot. LA POSIZIONE DELLA IATA - «Con Barrot - ha spiegato Bisignani - abbiamo discusso della difficile situazione di Alitalia, ed entrambe ci auguriamo che venga al più presto presa una decisione. La situazione finanziaria della compagnia - ha proseguito - si è estremamente deteriorata e noi siamo in quotidiano contatto con Alitalia per monitorare costantemente la situazione». «È chiaro - ha quindi ribadito Bisignani - che una volta deciso di andare in amministrazione controllata, se Alitalia non ci darà il giusto livello di garanzie sia sul fronte della efficienza della compagnia che su quello della tutela dei passeggeri allora sarà inevitabile la sua uscita dal sistema Iata. E uscire dal sistema Iata significa non poter sopravvivere, e dunque chiudere».
LA LETTERA - La Iata ha inviato nei giorni scorsi una lettera all’Alitalia e per conoscenza ai ministri Padoa-Schioppa, Bersani e Bianchi chiedendo garanzie in caso di fallimento della società. Se tale ipotesi dovesse verificarsi l’Alitalia dovrà prevedere un «deposito di sicurezza» per coprire i rischi potenziali rispetto agli impegni Iata.