ROMA - Il presidente del Senato, Renato Schifani, è a colloquio con il Presidente della Repubblica nello Studio alla Vetrata. Con questo colloquio hanno avuto inizio al Quirinale le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Dopo Schifani, sarà ricevuto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Seguiranno i gruppi misti di Senato e Camera. Le consultazioni riprenderanno domattina alle 9 e si concluderanno dopo le 17.
saranno consultazioni rapide, meno di due giorni, come sempre accade dopo le elezioni.
Dopo i presidenti delle Camere saliranno al Quirinale via via i gruppi, seguendo l’ordine decrescente, dal più piccolo al più grande. Napolitano concluderà il suo lavoro nel pomeriggio di mercoledì, quando incontrerà gli ex presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e Francesco Cossiga. Ed è presumibile che mercoledì sera, 7 maggio, possa già affidare l’incarico di formare il nuovo governo a Silvio Berlusconi, il leader della coalizione che ha vinto le elezioni. Da quel momento, starà al presidente incaricato decidere quando risalire sul Colle per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri.
La cosa potrà avvenire però solo nel pomeriggio di giovedì o in quello di venerdì. Napolitano, infatti, sarà impegnato la mattina dell’8 maggio a Torino per l’apertura della Fiera del Libro, che ha Israele come ospite d’onore. Ma resterà nel capoluogo piemontese solo poche ore, per poter tornare a Roma già intorno all’ora di pranzo. Mentre venerdì mattina al Quirinale celebrerà la Giornata dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi.
Le ‘finestre’ per la presentazione della lista dei ministri (12 secondo la riforma approvata con la finanziaria 2008) sono dunque due. Se Berlusconi tornerà al Quirinale giovedì sera, il giuramento della sua squadra potrebbe svolgersi venerdì pomeriggio nel Salone d’Onore del palazzo della presidenza della Repubblica; se invece opterà per venerdì pomeriggio, i ministro giurerebbero sabato mattina al Quirinale. D’altra parte, nei giorni scorsi era stato lo stesso Berlusconi ad annunciare che la costituzione del governo si sarebbe conclusa entro il 10 maggio.
CALDEROLI VERSO IL MINISTERO DELLA DELEGIFICAZIONE
Silvio Berlusconi l’aveva annunciato in campagna elettorale, ora finalmente si farà. Così fonti parlamentari leghiste presentano con soddisfazione “la sorpresa”. Sarà lui, infatti, ad avere la delega alla delegificazione, “alla semplicità”, come la definisce qualcuno. Insomma, toccherà al ministro leghista, raccontano le stesse fonti “farla finita con questa montagna di legge di cui i cittadini non ne possono più e semplificare il sistema”. “Abbiamo chiuso l’accordo, per me un ministero con ’sorpresa’”. Lo riferisce Roberto Calderoli. La Lega avrà quindi “due ministeri con portafoglio, due senza e un viceministro”.
BERLUSCONI AL QUIRINALE - Massimo riserbo del Quirinale sui contenuti del colloquio di 40 minuti tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il leader del Pdl Silvio Berlusconi. L’incontro, secondo ambienti del Quirinale, come il precedente del 24 aprile, è servito per uno scambio di valutazioni sul procedimento di formazione del nuovo governo che oggi segna la tappa dell’avvio delle consultazioni.
DIBATTITO FIDUCIA ALLA CAMERA IL 12/5 - Il Governo si presenterà nell’Aula della Camera “ragionevolmente” nel pomeriggio di lunedì 12 maggio: lo afferma Fabio Evangelisti dell’Idv al termine della prima riunione dei Capigruppo di Montecitorio. Secondo quanto si apprende, i capigruppo di Montecitorio prevedono il voto di fiducia per martedì 13. Ogni decisione, comunque, verrà assunta in una nuova riunione dei capigruppo già convocata per giovedì 8 maggio alle 10.