Il futuro dei quasi 8 milioni di ettari di viti del mondo e’ da oggi al centro a Verona del 31/o congresso mondiale della vite e del vino.Il congresso si tiene in concomitanza della 6/a assemblea generale dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv). Il ruolo della produzione (270 mln di ettolitri nel 2007), quello dei consumatori (sfiorati nel 2007 i 241 mln di ettolitri) e quello della comunicazione di settore hanno iniziato a confrontarsi, e lo faranno sino al 20 giugno.
Gentili Signore e Signori,
è con immenso piacere che ho il privilegio di rivolgervi il mio invito al 31° Congresso mondiale della vigna e del vino e alla 6ª Assemblea generale dell’OIV il cui tema è “La vite ed i suoi prodotti: il valore del territorio e l’innovazione tecnologica nella comunicazione al
consumatore”.
Viviamo in un mondo in cui
• si susseguono a ritmo incessante cambiamenti radicali nella
struttura e assetto proprietario delle imprese e nelle modalità
di distribuzione;
• il nostro settore sta andando incontro ad un’espansione
esponenziale in regioni del globo come la Cina e il Sud America;
• si sviluppano e si evolvono nuove tecnologie;
• è sempre più incalzante l’impatto sulle imprese della pressione sociale, normativa e delle
risorse che incide sulla capacità operativa delle imprese riducendone la redditività e
• le aspettative dei consumatori sono sempre più alte.
Per garantire un futuro sicuro al nostro settore occorre quindi lungimiranza e flessibilità. Tutto ciò potrà essere realizzato operando contemporaneamente su più fronti, a partire da una accorta politica di tempestiva pianificazione e investimenti strategici, alla capacità di intervenire e influenzare la politica a livello regionale, nazionale e internazionale, fino all’interazione onesta, chiara e trasparente con i consumatori.
Poiché il nostro è un settore che dipende dalla fiducia dei consumatori i quali si aspettano sicurezza, affidabilità e soddisfazione da tutti i prodotti che offriamo, dall’uva da tavola ai vini e agli altri derivati, è indispensabile riuscire a mantenere alta la nostra reputazione migliorando la conoscenza delle esigenze dei consumatori riguardo alle caratteristiche dei nostri prodotti attuali e più innovativi.
Sarà perciò importante mettere a punto strategie comunicative personalizzate per segmento di consumatori e per linea di prodotto, scegliendo accuratamente messaggi e strumenti di comunicazione per ottenere la massima incisività ed efficacia. E inoltre, sarà necessario che i nostri politici, enti di regolamentazione, ricercatori e operatori abbiano chiara comprensione del potenziale ma anche dei limiti che il territorio pone alla nostra attività produttiva soprattutto laddove cerca di adattarsi ai profondi mutamenti in atto nelle condizioni di produzione e alle diverse aspettative e necessità manifestate dai consumatori.
Il programma del congresso sarà un’occasione per esplorare gran parte di queste problematiche e per far progredire la discussione sulle relazioni tra territorio, innovazione tecnologica e interesse dei consumatori.
Sarò lieto di incontrarvi a Verona, città dotata di un patrimonio storico e culturale invidiabile e che vanta un territorio di impareggiabile bellezza, certo che questo Congresso e Assemblea generale saranno proficui dal punto di vista dell’acquisizione di nuove informazioni e rappresenteranno un’esperienza personale indimenticabile.
Peter Hayes
Presidente dell’O.I.V.