E’ in corso l’autopsia sul corpo di una donna ventenne, trovato nel boschetto di Lloret de Mar presso l’istituto di medicina legale della Girona, per accertare se sia quello di Federica Squarise. Lo confermano fonti diplomatiche italiane in Spagna, aggiungendo che la certezza sull’identica del corpo si potra’ avere in serata al termine dell’autopsia.
Lo stato di decomposizione del corpo trovato a Lloret de Mar ha reso impossibile un’ identificazione diretta visiva: e’ quanto si apprende fa fonti investigative del Veneto. Il cadavere non e’ stato mostrato alla sorella di Federica Squarise, la giovane scomparsa da lunedi’ scorso.Oltre all’autopsia, le autorita’ spagnole avrebbero deciso di fare accertamenti biologici per giungere a una certezza assoluta sull’identificazione.
Il cadavere è in avanzato stato di decomposizione, secondo quanto riferiscono fonti investigative spagnole. Sul corpo ci sarebbe un tatuaggio che potrebbe essere utile per l’identificazione. “Purtroppo, pare proprio sia lei”, dice l’avvocato della famiglia, Aldo Pardo, e aggiunge: “Brutte notizie, davvero brutte, ho ricevuto una telefonata dal console - spiega ad Apcom - sul cadavere hanno rinvenuto un tatuaggio dietro l’orecchio, come aveva Federica. Adesso si dovrà procedere al riconoscimento”.
Il corpo è stato scoperto in un parco pubblico nel centro di Lloret de Mar, a dieci-quindici minuti a piedi dalla discoteca dove la giovane padovana è stata vista per l’ultima volta. Sul corpo ritrovato, che era coperto da uno strato di rami e foglie, è ora in corso l’autopsia presso l’istituto di medicina legale della Girona. La certezza sull’identità del corpo si potrà avere in serata al termine dell’autopsia.
Vergogna!
Almeno in queste tragiche occasioni mettete un po’ di impegno nel vostro lavoro.
La famiglia si chiama SQUARISE e non SPARISE.
Cos’è uno scherzo?!
Non se ne può più di dilettanti allo sbaraglio.
Fate lavorare chi se lo merita!!!
Caro jude,
grazie per la cortese segnalazione, abbiamo provveduto a correggere l’errore.
Del resto, come avrai notato, si è trattato di un errore di battitura dato che nell’articolo il cognome era riportato correttamente.