ROMA - “Ora Di Pietro scelga e decida con chi sta: se è con Grillo e Travaglio lo dica, se invece decide di stare in un’area riformista prenda l’impegno conseguente e metta fine a manifestazioni come quella di ieri”. E’ l’ultimatum che il leader del Pd, Walter Veltroni, a Matrix, dà all’alleato Antonio Di Pietro.
VELTRONI: IERI FOLLIA, NOI MAI IN QUELLA PIAZZA
9 LUG - “Una sinistra riformista che vuole essere alternativa di governo non va in una piazza dove si ascoltano follie come gli attacchi al capo dello Stato e al Papa, follie fatte da persone che, prima di fare lezioni, dovrebbero mostrare il proprio curriculum di impegno civile”. Il leader del Pd, Walter Veltroni, rivendica così a Matrix l’assenza dei Democratici dalla manifestazione di piazza Navona e attacca i contenuti. “Ieri è stato chiaro - afferma Veltroni - che in Italia c’é un’opposizione riformista, la nostra e poi un’area che si é espressa in modo caotico e che ha fatto il più bel regalo a Berlusconi”. “La scenografia - aggiunge Veltroni - della manifestazione di ieri sembrava scritta dal Cavaliere”.
VELTRONI: IDV? LORO FANNO CHIACCHIERE, NOI RISULTATI
“Loro fanno un’opposizione a chiacchiere, ma i risultati sono stati raggiunti da noi, sul decreto Retequattro che abbiamo bloccato così come quello sulle intercettazioni”. Ospite di Matrix, il leader del Pd, Walter Veltroni, evidenzia la validità dell’opposizione dei Democratici rispetto a quella di Di Pietro. “Ciascuno risponde di quello che fa - afferma Veltroni, ricordando i patti elettorali con l’ex pm - noi siamo andati alle elezioni su un accordo di programma e con l’impegno di fare un gruppo unico. Noi abbiamo mantenuto al posizione, altri hanno avuto posizioni diverse. Per queste cose bisogna essere in due”. Obiettivo del Pd, evidenzia il segretario dei Democratici, è “di essere una forza seria e responsabile che difende i principi, ma contrasta ogni forma di estremismo di doppio senso alla quale l’Italia sembra inchiodata da 15 anni”. Estremismi che, evidenzia Veltroni, vedono “da un lato Berlusconi e dall’altro un’opposizione che certo finisce sui giornali, ma non si conquista il consenso necessario”.
IL GIORNO DOPO IDV SODDISFATTA, MA CRITICA GIORNALI
Il giorno dopo la manifestazione di Piazza Navona, Antonio Di Pietro chiama a raccolta i suoi per fare il punto della situazione. Riunisce tutti i parlamentari a Montecitorio, esprime soddisfazione per le migliaia di persone “che si sono presentate in piazza spontaneamente” e critica i giornali “che hanno puntato tutto solo sugli insulti senza evidenziare l’enorme successo della manifestazione”. Poi, chiede a tutti gli esponenti dell’Idv se per caso ci fosse qualche mal di pancia in giro. Probabilmente riferendosi anche all’intervista di Pino Pisicchio al ‘Corriere della Sera’, nella quale l’ex presidente della commissione Giustizia della Camera si è detto d’accordo sul principio contenuto nel Lodo Schifani perché “bisogna preservare le alte cariche dello Stato dalle baruffe giudiziarie”. Precisando poi che lui non ha certo “una mentalità girotondina”. Ma no, nessuno, neanche Pisicchio, ha nulla da obiettare. Anzi, l’interessato afferma di essere stato frainteso dal giornalista che avrebbe decisamente forzato le sue parole. La sua linea, conferma, è quella del partito. Chiarito questo, Di Pietro traccia un bilancio assolutamente positivo della giornata di ieri, nonostante le critiche mosse a Sabina Guzzanti e Beppe Grillo dalla maggioranza e dal resto dell’opposizione parlamentare. “Ognuno si assume la responsabilità per ciò che dice”, dichiara anche in pubblico il leader dell’Idv. Poi, si spiega (e gli organizzatori confermano) che ieri è stata l’attrice a cambiare la scaletta degli interventi. Con la scusa di essere arrivata in ritardo, la Guzzanti ha voluto prendere la parola per ultima, forse, malignano alcuni esponenti dell’Idv, “per catturare lei alla fine l’attenzione della piazza”. E dopo l’intervento di Di Pietro e lo show di Grillo “lei evidentemente ha voluto alzare il tiro…”. Ma a Di Pietro non importa più di tanto la polemica scoppiata sulle performance di Grillo e Sabina Guzzanti. Quello che lui vuole sottolineare è il fatto che tanta gente abbia sentito il bisogno di scendere in piazza per gridare la sua rabbia contro questo governo e annuncia ai suoi l’intenzione di scrivere una lettera da pubblicare sul suo ‘blog’. Molti giornali gli hanno chiesto interviste e numerose emittenti lo hanno invitato a trasmissioni radio-tv per farlo parlare sulla kermesse di piazza Navona, ma lui preferisce spiegare le sue ragioni via internet. L’unica perplessità emersa è che il polverone che si è alzato sul ‘No Cav day’, possa influire in qualche modo sulla nomina di Leoluca Orlando, portavoce del partito, alla presidenza della commissione di Vigilanza Rai. “Ci manca solo questa scusa per dire ‘no’ - è stato il commento di alcuni parlamentari dell’Idv - poi siamo a posto…”. Non ci faremo intimidire, è il ragionamento che fa Di Pietro ai suoi, “noi andiamo avanti per la nostra strada e continueremo con la nostra politica”. A cominciare dal Lodo Alfano sul quale non si tratta: è una norma sbagliata e incostituzionale, si ribadisce, pertanto non si faranno sconti. I dipietristi, infatti, presenteranno solo sei emendamenti al testo in Aula e “tutti politici e di sostanza”. E ritireranno l’unica proposta di modifica che il Pdl si era detto disposto ad accettare: quella che fissa a 30 giorni il termine per far ripartire il processo a carico di una delle quattro più alte cariche dello Stato, al termine del mandato. Si tratta di “dettagli”, spiegano, “di nessuna importanza ai fini della portata della norma”. Se al governo piace così tanto questo emendamento, aggiungono, se lo presenti da solo.
BERLUSCONI SU PIAZZA NAVONA: DI SPAZZATURA ME NE OCCUPO A NAPOLI
TOYAKO - “Se mi permettete, della spazzatura me ne occupo a Napoli”. Così Silvio Berlusconi risponde, nel corso della conferenza stampa finale del G8, ad una domanda sulla manifestazione di ieri sera a Roma a Piazza Navona. “Qui - ha concluso - rispondo di cose internazionali”. “Nessuno può condividere le ingiurie ascoltate ieri sera”, ed è “dovere di tutti condannare le parole usate e coloro che le usano con intento distruttivo nelle piazze”. Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani, in apertura di seduta al Senato parlando della manifestazione di ieri sera di girotondi e Idv e sottolineando che Napolitano e il Papa sono figure che “vanno poste al di fuori dello scontro politico”.
“Sono certo di interpretare il sentimento dell’Assemblea - ha detto Schifani aprendo i lavori di palazzo Madama - rivolgendo affettuosa vicinanza e convinta solidarietà al presidente della Repubblica e al Santo Padre che sono stati oggetto di vergognosi attacchi verbali”. A questo punto in Aula è partito un fragoroso applauso e una standing ovation dei senatori presenti. Il presidente ha lodato l’ “esempio di saggezza ed equilibrio” del presidente Napolitano che è “patrimonio per il Paese” e stigmatizzato gli attacchi a Papa Benedetto XVI. “Nessuno in quest’Aula - ha concluso - può condividere le ingiurie ascoltate”. Perché “la libertà non può diventare oltraggio verbale ed è dovere di tutti condannare le parole usate”.