Associazione per delinquere, corruzione e concussione per gestione privata nella sanita’.
Queste le accuse che hanno portato la Guardia di Finanza di Pescara ad arrestare il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turno, nell’ambito di una vasta operazione che ha interessato anche le regioni Marche e Lazio.
Oltre al presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco che - secondo quanto si e’ appreso e’ stato condotto in carcere - sono stati arrestati l’assessore alla Sanita’, Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza, Lamberto Quarta, l’assessore Antonio Boschetti, l’ex assessore alla Sanita’ del centrodestra Vito Domenici e l’ex presidente della finanziaria regionale Masciarelli.
Secondo quanto si e’ appreso l’inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei debiti della sanita’ abruzzese per la quale fini’ in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l’artefice di un sistema per un pagamento di tangenti.
Le prime reazioni politiche
“Sì, ho sentito e mi sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una
retata nei confronti di un intero governo di una regione. Ho sentito anche il teorema accusatorio. Conoscendo l’attuale situazione della accusa in Italia sapete come la penso…”, commenta a caldo Silvio Berlusconi, al termine di un pranzo offerto da Nicolas Sarkozy ai capi di Stato e di Governo invitati per il
vertice Euromed. Questa volta è toccato alla sinistra?, incalza il premier un cronista. ”Non ha -
spiega - nessuna importanza per me, colpisca questo o quest’altro, ma molto spesso - osserva Berlusconi - i teoremi accusatori sono teoremi che alla fine non vengono confermati”. E Berlusconi ricorda l’esito del processo per reato ambientale commesso in Sardegna: “Secondo l’esito del tribunale di Tempio Pausania sono stato assolto perché il fatto non sussiste. La stessa cosa è successa per Telecinco in Spagna: anche in quel caso la Corte suprema ha assolto tutti i nostri dirigenti perché il fatto non sussiste”.
La generica accusa alla magistratura inquirente di procedere per teoremi non
corrisponde” ad un metodo di critica “informata e fondata sulla conoscenza degli atti” e “finisce per gettare discredito all’istituzione giudiziaria nel suo complesso”, replica il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini.
La scure di Idv
“Da oggi l’Italia dei valori chiude definitivamente ogni raporto con l’attuale gruppo dirigente del
Pd in Abruzzo”, dichiara l’on. Carlo Costantini, che preannuncia da parte del partito una mozione di sfiducia e il ritiro della rappresentanza in giunta regionale. Da poco l’Idv è entrata in giunta, con Augusto di Stanislao (al quale Del Turco aveva dato la delega alla Formazione). La mozione di
sfiducia - ha spiegato Costantini - sara’ presentata “tra oggi e domani”, e per farlo e’ necessaria la sottoscrizione di un quinto dei consiglieri. Deve essere approvata, invece, dalla meta’ piu’ uno dei consiglieri. Poco importa, per il parlamentare, se arriveranno o meno le dimissioni di Del Turco.
Sempre Costantini ha parlato di “una politica abruzzese marcia” e ha ringraziato la magistratura che ha “avuto il merito di far emergere un sistema di illegalità che aveva irrimediabilmente inquinato le istituzoni regionali. Il ringraziamento - ha aggiunto - è ancora più forte in un momento di forte attacco della politica alla magistratura”.
I coinvolti e le cifre
Sono complessivamente dieci le persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara sulla seconda parte delle indagini sulla cartolarizzazione di un miliardo di euro dei debiti della sanita’ regionale. Secondo l’accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 gia’ consegnati.
I principali reati contestati alle dieci persone arrestate e alle 25 indagate sono associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d’ufficio. Gli arresti sono stati eseguiti durante la notte.
In carcere sono finiti: il presidente della Giunta regionale, ex presidente della Commissione Antimafia ed ex ministro delle Finanza, Ottaviano Del Turco (in mattinata era ancora nella casa di Collelongo con la Guardia di Finanza che stava effettuando le perquisizioni), il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale ed ex segretario regionale socialista, Lamberto Quarta, il neo assessore alle Attivita’ Produttive, Antonio Boschetti (Pd), il capogruppo regionale del Pd, Camillo Cesarone, l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, e Gianluca Zelli.
Agli arresti domiciliari l’assessore alla Sanita’, Bernardo Mazzocca (Pd), il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l’ex presidente della Finanziaria regionale, Giancarlo Masciarelli, gia’ arrestato due anni fa, l’ex assessore alla Sanita’ del centrodestra Vito Domenici, all’epoca Fi oggi consigliere regionale Pdl.
E’ stato inoltre eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Pescara nei confronti del direttore generale dell’azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.
Un imprenditore ha collaborato
Alla base dei dieci arresti (con i 25 indagati le persone coinvolte sono in tutto 35) ci sarebbe la collaborazione importante di uno degli indagati, l’imprenditore della sanita’, Vincenzo Angelini, amministratore della casa di cura Villa Pini d’Abruzzo di Chieti e proprietario della Sanatrix dell’Aquila, danneggiato dalla concussione: grazie all’aiuto fornito nelle indagini nei suoi confronti il Gip, Maria Michela Di Fine, non ha ritenuto di disporre la misura cautelare richiesta dal pool della Procura, coordinato dal
procuratore capo Nicola Trifuoggi.
Sospesi
La legge prevede che in caso di arresto del presidente di una Regione il ministero degli
Affari regionali, di concerto con il ministero dell’Interno, presenti al Consiglio dei ministri un Dpcm di sospensione. La sospensione, in base alla legge, dura per tutto il tempo della misura cautelativa. Un eventuale commissariamento deve essere deciso dal Consiglio dei ministri sempre su proposta dei due
ministeri.