ROMA - Una frase di Gasparri, capogruppo del Pdl al Senato, accende una miccia nel gia’ acceso dibattito sulla Giustizia e all’interno dello scontro ormai quotidiano tra politica e magistratura. “La cloaca del Csm correntizzato, partitizzato e parcellizzato è uno scandalo che offende gli italiani”, ha detto a Radio Radicale Gasparri. “Reputo prioritaria una equilibrata riforma della giustizia - ha detto - L’obbligatorietà dell’azione penale è un feticcio teorico perché poi sono i magistrati a decidere quali processi fare e quali non fare. La separazione delle carriere è un’esigenza prioritaria per restituire maggiore trasparenza alla giustizia, la depoliticizzazione della magistratura è un’emergenza democratica”.
Secca la replica dei magistrati. I giudici non si faranno “trascinare sul terreno dell’invettiva volgare e qualunquista” , ma di fronte ai “tentativi ormai chiari” di “delegittimare l’intera magistratura”, difenderanno “strenuamente” la loro “indipendenza”, sottolinea il presidente dell’Anm Luca Palamara. Poi arrivano le scuse di Gasparri. “Non intendevo denigrare l’istituzione in quanto tale o chi ne ha la guida operativa”. “L’espressione, che può essere apparsa indubbiamente eccessiva estrapolata da un vivace contraddittorio radiofonico nel corso del quale sono stato pesantemente ingiuriato con offese inaudite - aggiunge il capogruppo del Pdl al Senato - era collegata alle note polemiche con taluni esponenti del Csm che recentemente hanno assunto iniziative che hanno alimentato un acceso dibattito anche in riferimento ai compiti ed ai limiti delle diverse istituzioni”.
In mattinata Berlusconi ha polemizzato con il Pd, parlando di “frange giustizialiste”. “Abbiamo rispettato la volontà di cambiare l’assetto politico dell’Italia dando vita ad una democrazia bipartitica. Dopo gli attacchi alla legge elettorale il risultato di quella legge è in Parlamento: fuori le estreme e solo due gruppi, maggioranza e opposizione. Per un errore dell’opposizione però sono presenti frange estreme e giustizialiste che molto spesso ci fanno disperare in Parlamento”, afferma Berlusconi.
Veltroni a distanza, da Milano per un convegno con i giovani militanti del Pd, analizza il quadro politico italiano: “Berlusconi c’é ma il berlusconismo è finito, quell’impasto di populismo e conservatorismo è finito perché non è più in grado di dare risposte alla crisi drammatica dell’Italia”. Poi sul federalismo aggiunge: “Lo dico alla Lega, evitare commistioni indebite con una riforma della giustizia che favorisce pochi cittadini”. Veltroni chiarisce che il dialogo sarà interrotto se il governo inserirà surrettiziamente riforme all’ordinamento giudiziario che prevedano, per esempio, il ritorno dell’immunità parlamentare. “Se si pensa di fare un link tra l’approvazione di misure come l’immunità parlamentare e il federalismo, si ferma tutto”, ha ribadito Walter Veltroni. Per il leader del Pd il dialogo sul federalismo dev’essere inserito all’interno di un percorso di riforma istituzionale. “La riforma istituzionale si porta appresso il federalismo - ha precisato Veltroni - perché il contesto del federalismo sono le riforme istituzionali e non misure sulla giustizia volte a favorire pochi eletti cittadini”.
BERLUSCONI: RIFIUTI, ‘EMERGENZA FINITA SONO ORGOGLIOSO’
“Oggi a Napoli sarò orgoglioso di annunciare e di fare constatare che non ci sono più i rifiuti per le strade”. Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando all’assemblea di Coldiretti. Il premier ha ricordato di essersi “assunto il rischio di garantire la risoluzione della tragedia” dei rifiuti già in campagna elettorale, garantendo che si sarebbe trovata una soluzione entro il mese di luglio. “Abbiamo fatto il primo Consiglio dei ministri a Napoli 58 giorni fa e oggi sarò orgoglioso di dire che i rifiuti per strada non ci sono più “.
“Quello che è successo in Campania é il frutto di una follia generale che ha responsabilità nel mondo civile, politico e criminale”. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo all’assemblea nazionale di Coldiretti e parlando del caso rifiuti in Campania. Il presidente del Consiglio ribadisce il timing degli impegni presi per risolvere la situazione ricordando che tra i principali obiettivi c’é la costruzione di quattro termovalorizzatori: “Il termovalorizzatore di Acerra sarà completato entro l’anno. Già dal prossimo anno quindi - aggiunge ancora il premier - si andrà verso la soluzione completa del problema”.
Il presidente del Consiglio ha sottolineato che “per risolvere l’emergenza dei rifiuti in Campania in maniera definitiva occorrono tre anni”. La tempistica, ha spiegato, è quella che occorre per la costruzione dei quattro termovalorizzatori.
“Andremo sempre in Europa a difendere i nostri interessi, cambiando il costume del precedente Governo. Anche il ministro dell’Agricoltura sarà sempre lì in prima persona per difendere gli interessi dell’Italia”, afferma il premier sottolineando che al suo ritorno in Europa ha trovato “l’Italia messa all’angolo, ma in poche settimane la musica è cambiata”.
MANOVRA: GOVERNO CORREGGE MAXI-EMENDAMENTO
Il governo ha presentato correzioni al maxiemendamento alla Manovra economica su cui ha preannunciato alla Camera un voto di fiducia per lunedì. Le correzioni sono state definite “formali” ma l’opposizione le ritiene “questioni di sostanza”, come ha sostenuto Bruno Tabacci dell’Udc. Fra l’altro c’é una marcia indietro sui servizi pubblici locali e le deroghe al nuovo regime di gare di appalto.