
Il gruppo madrileno Sos Cuetara acquista per 630 milioni di euro un altro marchio storico dell’olio italiano, Bertolli, del resto già in mano alla multinazionale anglo-olandese Unilever. L’azienda spagnola a cui già fanno capo Carapelli e Sasso, ha generato nel 2007 un fatturato di oltre 380 milioni di euro, con un margine operativo lordo pro forma di 60 milioni. Gli spagnoli considerano l’acquisizione strategica e fondamentale per rafforzare una posizione che è ormai di leadership negli oli d’oliva, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro atteso a operazione conclusa e una quota del 22% del mercato mondiale.
La Spagna negli ultimi 10 anni ha rafforzato la propria leadership mondiale di produzione di olio e ci ha doppiati. Con l’acquisto anche della Bertolli, stima Ranieri Filo della Torre, gli spagnoli «hanno il 50% del mercato dell’olio d’oliva in Italia e il 33% dell’extravergine». L’acquisto Bertolli verrà finanziato con un prestito ponte, da rimborsare tramite un aumento di capitale e forse anche con la cessione di attività non strategiche. Tra le ipotesi c’è poi la quotazione a Piazza Affari delle attività nell’olio d’oliva possedute da Sos in Italia, mettendo dunque in una stessa struttura societaria Carapelli, Sasso e Bertolli.
Agli spagnoli finiscono anche i marchi Maya, Dante e San Giorgio, come pure la fabbrica di Inveruno in provincia di Milano. Restano di proprietà di Unilever tutti gli altri prodotti come margarina, condimenti per la pasta e cibi congelati a marchio Bertolli che la multinazionale considera «una priorità» e per i quali conserva «forti piani di crescita basati sulla capacità di attrarre sempre più forte interesse per i cibi mediterranei».