L’accordo tra Democratici e Repubblicani sul piano di salvataggio da 700 miliardi di
dollari era stato raggiunto ma poi i repubblicani hanno presentato proposte alternative e tutto è saltato. Immediati i riflessi sui mercati internazionali, a cominciare dall’Asia: Tokyo chiude a -0,94%, Hong Kong -1,42%, Taiwan -2,16%, Sydney -0,46%, Mumbai -0,33%, Singapore -1,24% (in corso), Bangkok -0,57%. In Europa, apertura in territorio negativo per tutte le principali Borse: Milano e Parigi (dove i listini perdono circa un punto percentuale), ma sopratutto Londra, tradizionalmente più legata all’andamento del mercato americano.
Pronto l’intervento concertato delle Bance centrali: la Bce inietta altra liquidità nel circuito interbancario e annuncia l’immissione di 30 miliardi di dollari a scadenza settimanale. Sempre oggi la Banca centrale europea ha riferito che l’ammontare dei prestiti ‘overnight’, sempre in dollari, che inietterà nel circuito nel corso della settimana prossima sarà di 30 miliardi. Fed, Bce, Banca d’Inghilterra e Banca Nazionale Svizzera accresceranno linee di finanziamento. La sola capacità di intervento Fed sale a 290 miliardi di dollari.
Wall Street, un’altra giornata difficile
I futures di borsa segnalano una probabile apertura in netto calo a New York, con gli investitori
preoccupati per le sorti del piano di salvataggio del sistema finanziario da 700 miliardi di dollari. Il fallimento di Washington Mutual, l’ultima in ordine di tempo a cadere sotto i colpi della crisi dei mutui, aggiunge pressione alla borsa.
Un altro fallimento: WaMu salvata da JP Morgan Chase
A contribuire al pessimismo, oltre allo stallo del piano di salvataggio, la chiusura di Washington Mutual, fallita. E’ il fallimento più grande nella storia del credito americano. Le attività dell’istituto passano a JP Morgan Chase per 1,9 miliardi di dollari. “Con liquidità insufficiente per far fronte ai propri obblighi, Wamu non era piu’ in condizioni abbastanza solide e sicure per proseguire la propria attivita’”, spiega in una nota la Fdic, l’organismo federale di supervisione sui depositi bancari, che assicura totale protezione ai clienti.
Jp Morgan ha annunciato un aumento di capitale da 8 miliardi di dollari per mantenere i propri standard di solvibilità. Dall’incorporazione nascera’ il secondo gruppo bancario
statunitense, il primo nel settore delle carte di credito, con 2.040 miliardi di attivo e 5.410 filiali in 23 stati dell’Unione. Wamu, la cui fondazione risaliva al 1889, porta in dote 307 miliardi di attivo e 188 miliardi di depositi.
Lo stallo alla Casa Bianca
Il candidato democratico Barack Obama, intervistato alla Cnn al termine del vertice alla Casa Bianca, ha preferito glissare sul ruolo di McCain in questo colpo di scena, limitandosi a stigmatizzare come sia “sorprendente quanto lavoro si riesca a fare lontano dalle telecamere, quando non c’è nessuno a prendere meriti o dispensare colpe”, mentre,
“quando fa entrare la politica in un processo delicato come il negoziato sul salvataggio dell’economia, spesso si complicano le cose”.
Per quanto riguarda il primo confronto diretto con McCain in programma domani in Mississipi, che il candidato repubblicano sta decidendo se disertare o meno, Obama ha auspicato che il rivale ci ripensi e “si presenti” al dibattito.
Si tratta ancora
Non tutto però è perduto. Paulson e il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, hanno annunciato che avrebbero lavorato anche nella notte per ottenere l’approvazione del Congresso. Ci sono “ancora questioni aperte, ma noi siamo impegnati a risolverle”, hanno affermato i due in una nota. Inoltre, il segretario al Tesoro si è detto disponibile a valutare le richieste di modifiche al piano. Oggi pomeriggio è prevista una nuova sessione del vertice per trovare un’intesa, dato che l’obiettivo è avere il sì del Congresso prima di lunedì, quando riapriranno i mercati. Anche perché come ha affermato nei giorni scorsi il presidente Bush, si avvicina sempre più lo spettro di “una lunga e dolorosa recessione”.