ROMA - Il leader del Pd Walter Veltroni conferma, a Radio 3 nella trasmissione “Faccia a faccia” che la polemica con il presidente del Senato Schifani “é uno spiacevole incidente che considero chiuso”. Nella sua telefonata - riferisce Veltroni - Schifani mi ha detto che le sue parole non dovevano intendersi come rivolte all’opposizione ed ha detto anche che il Partito democratico è stato protagonista della semplificazione della vita politica e di un clima istituzionale più civile. Ho detto a lui, quello che è stato scritto poi in un comunicato, che considero uno spiacevole incidente e lo considero chiuso”. Veltroni però ha subito aggiunto: “Non considero invece chiuso il fatto che il premier dica che l’opposizione è sfascista… sprofondata nelle tenebre dell’invidia sociale”.
DIALOGO?SOLO CONFRONTO IN PARLAMENTO SU RIFORME
“Ripeto quello che ho sempre detto: vengano in Parlamento le riforme istituzionali sulla riduzione del numero dei parlamentari, monocameralismo, etc. Noi le voteremo, ma basta con questa storia del dialogo perché il dialogo, se lo si voleva fare, lo si faceva all’inizio della legislatura”. Il leader del Pd Walter Veltroni alla trasmissione radiofonica ‘Faccia a faccia’ condotta dal direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, che va in onda su Radio 3, spiega qual è la posizione dei democratici riguardo al confronto con la maggioranza dopo che ieri Berlusconi è tornato ad accusare l’opposizione di essere “sfascista”. Alla domanda se questa linea è legata alla volontà di recuperare consensi a sinistra, Veltroni risponde: “Non ho problemi di consenso a sinistra, ho il problema di rappresentare in questo Paese una opposizione civile, democratica, dell’innovazione”. “Un’opposizione - sottolinea Veltroni - con la schiena dritta, che non si fa prendere dalla melassa del pensiero unico”.
“Questo Paese - osserva Veltroni - ha bisogno di diventare una democrazia matura dove ci sia un rispetto comune delle regole del gioco e uno sforzo comune a cambiare perché il Paese ha bisogno di un mutamento delle regole del gioco”. Noi - sostiene il leader del Pd - abbiamo fatto una grande operazione di europeizzazione della vita pubblica: c’é infatti un Parlamento non più con 19 gruppi parlamentari, si sono ridotti a 6 gruppi, e c’é una situazione che è analoga a quella di altri paesi europei”. “All’inizio della legislatura - sottolinea Veltroni - sembrava fosse possibile, non tanto il dialogo, ma fare delle riforme. Poi Berlusconi ha fatto quello che fa costantemente: ha spostato l’attenzione del Paese dai problemi di 60 milioni di italiani ai problemi di un solo italiano, lui stesso, attraverso le questioni della giustizia con le quali abbiamo occupato i primi mesi di governo”. “Berlusconi - lamenta il leader del Pd - ha subito assunto un atteggiamento che è quello che ieri lo ha portato a parlare di ‘opposizione sfascista’”. “Ma lei si immagina - dice Veltroni rivolgendosi alla conduttrice della trasmissione - se le cose che oggi sono sui giornali riguardo all’opposizione le avesse dette Romano Prodi quando era al governo?” “A Berlusconi, invece - prosegue Veltroni - tutto è consentito e può dire cose che tutti sanno che non sono vere e prendere impegni, come quello della riduzione delle tasse, che vengono mantenuti”.