ROMA
«Non possiamo accettare che arbitrariamente su una delle commissioni ad appannaggio dell’opposizione la maggioranza voglia decidere chi deve essere presidente, così come non possiamo accettare l’ositilità conto una forza democratica. Non si può mettere una pregiudiziale contro Orlando».
Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, ospite a YouDem.Tv, la televisione del partito, che inaugura oggi le trasmissioni. Poi, il leader del Pd lancia una proposta alla maggioranza: «Il Pdl ci dica chi è il loro candidato alla Corte Costituzionale: noi lo voteremo, ma loro votino Orlando a presidente della commissione di Vigilanza Rai. In 24 ore il problema si può risolvere, ma Berlusconi si oppone. Con tutti quelli del PdL con cui ho parlato sono d’accordo, ma nessuno si oppone a quello che dice il premier».
Secondo Veltroni, inoltre, questa situazione «si poteva sbloccare fin dal primo giorno della legislatura; noi accettammo Storace, perchè ora è successo questo? Per un’infantile impuntatura. Orlando è il candidato, si era deciso che all’IdV sarebbe stato affidato il compito della commissione di Vigilanza. Lo ribadisco, noi votiamo il loro candidato alla Consulta e loro votino Orlando».
Dal governo, intanto, arrivano segnali di disgelo. Rotondi: «Il muro contro muro non giova a nessuno. Su Rai e Consulta si stanno consumando troppi strappi conseguenza di troppe rigidità. Non è più il momento di rinvii ma di responsabilità»
E ieri Marco Pannella ha sospeso lo sciopero della sete mangiando un gelato nei pressi di Fontana di Trevi. «Questa volta, magari per lo stesso motivo, salvare la pelle, invece della pipì ho mangiato un bel gelato, con le compagne e i compagni», ha dichiarato l’esponente dei Radicali, che era giunto al nono giorno di sciopero della sete e della fame.