Quando due anni fa Al Franken ha annunciato di volersi candidare in Minnesota al Senato degli Stati Uniti, a fianco dei democratici, quasi tutti gli americani hanno pensato ad uno scherzo.Invece il 57enne attore comico, che ha costruito la sua fama sugli esilaranti sketch al Saturday Night Live, il celebre contenitore comico della Nbc, faceva sul serio: Franken sta dando del filo da torcere al suo avversario Norm Coleman, stella nascente dei repubblicani, e sta rendendo la battaglia in Minnesota una delle più interessanti - e infiammate - nella corsa per il Congresso. Secondo un recente sondaggio Rassmussen, l’imprevedibile e combattivo Franken ha dalla sua il 41% degli elettori, contro il 37% di Coleman, che appena due mesi fa appariva saldamente in testa e ha dalla sua una potenza economica non indifferente. A favore di Franken ha sicuramente giocato la posizione troppo “pro-Bush” del suo avversario, ma la sfida lanciata a Coleman ha saputo anche attirare l’attenzione e l’impegno di una figura di primissimo piano fra i democratici: Hillary Clinton, che per il comico-candidato si è lanciata in un endorsement appassionato. E’ proprio questo aspetto “ridanciano” di Franken a non piacere, invece, a Rudy Giuliani, sostenitore di Coleman, che durante un rally per il suo beniamino ha detto chiaramente di non considerare il democratico abbastanza qualificato per il lavoro al Senato: “Il governo di questo paese è una cosa seria: non è un gioco, non è un divertimento, non è uno scherzo”, ha ammonito Giuliani, “Ci sono già abbastanza comici a Washington”. Nonostante l’appoggio della senatrice Clinton, Franken rischia di avere vita difficile nel conquistare l’elettorato femminile: ora che la sua candidatura sta acquistando forza e credibilità, dal passato spunta un articolo sul sesso e le donne scritto nel 2000 per Playboy, la cui ironia un po’ misogina ha irritato e offeso molte potenziali elettrici. La statistica gioca comunque a favore dell’aspirante senatore, se si pensa a quanti artisti hanno già raggiunto le posizioni di massimo livello politico negli Stati Uniti: dagli attori Ronald Reagan e Arnold Schwarzenegger, rispettivamente 40esimo presidente, in carica per due mandati dal 1981 al 1989, e attuale governatore della California, fino al cantante e presentatore Sonny Bono, passato dal duo con la moglie Cher all’ufficio di primo cittadino a Palm Springs e poi al Congresso. |
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Quando due anni fa Al Franken ha annunciato di volersi candidare in Minnesota al Senato degli Stati Uniti, a fianco dei democratici, quasi tutti gli americani hanno pensato ad uno scherzo.