ROMA
Via libera della Commissione europea al piano di salvataggio dell’Alitalia. L’esecutivo comunitario ha formalmente approvato le decisioni proposte dal vicepresidente responsabile dei trasporti, Antonio Tajani, con cui si dà, a determinate condizioni, luce verde all’operazione Cai e si giudicano illegali gli aiuti di Stato per 300 milioni di euro erogati alla compagnia con il prestito ponte. Per Bruxelles i fondi, in base al principio della discontinuità tra la vecchia e la nuova Alitalia, dovranno essere rimborsati allo Stato dalla «bad company».
In Italia, intanto, si preannuncia una nuova giornata di caos per i voli, con ritardi e cancellazioni in diversi aeroporti e disagi per i passeggeri. Le 24 ore di sciopero improvviso proclamate dal “Comitato di lotta” dei dipendenti hanno causato forti problemi già l’altro ieri sera e, nonostante la precettazione del governo, anche ieri moltissimi voli sono partiti in ritardo e in tutta Italia ci sono state oltre un centinaio di cancellazioni (oggi saranno circa 50). Il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha ribadito la linea dura dell’esecutivo - deciso a ricorrere subito a sanzioni penali - ma gli irriducibili del fronte anti-Cai hanno continuato la protesta selvaggia a Fiumicino, Linate, Napoli e altri scali nazionali. E se l’Enac valuta sanzioni alla compagnia, chiedendo perfino i nomi degli equipaggi che non si presentano al lavoro, la Procura di Roma (come quella di Civitavecchia) ha aperto un’inchiesta sullo sciopero, ipotizzando i reati di interruzione di pubblico servizio e inosservanza ai provvedimenti dell’autorità garante.
Dopo le decine di voli cancellati l’altro ieri sera, con i passeggeri spesso costretti a passare la notte in aeroporto, anche ieri ci sono stati forti disagi e lunghe attese. A fine giornata - secondo Alitalia - sono stati cancellati 124 collegamenti sull’intera rete e ci sono stati «ritardi nelle partenze e arrivi di diversi scali». La regolarità dei voli è stata resa «ancor più difficile dalla rigidità d’impiego applicata da parte del personale di volo», ovvero lo sciopero bianco delle cinque sigle del fronte del no che da alcuni giorni rispettano alla lettera il regolamento di volo. Inoltre, «considerato l’impatto che questi disguidi hanno provocato sull’operatività della compagnia, Alitalia ha previsto di cancellare anche domani (oggi per chi legge) circa 50 voli per consentire un ulteriore riallineamento operativo».
La risposta dell’esecutivo alla protesta è stata subito molto ferma, con la precettazione ordinata un paio d’ore dopo l’inizio del blocco (partito alle 18 di ieri). Matteoli ha ribadito la linea dura e - dopo una giornata di ulteriori disagi - ha sottolineato che «molto probabilmente non è più sufficiente la precettazione, perchè è necessario passare immediatamente alle sanzioni. E siccome ho l’impressione che in questo sciopero fatto in maniera indefinibile sia stato intaccato il codice penale, dobbiamo procedere anche da questo punto di vista». Una posizione in linea con il richiamo del Garante degli scioperi, che ha parlato di protesta fuorilegge.
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