Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, con l’unica astensione degli Stati Uniti, una risoluzione che chiede l’immediato cessate il fuoco ed esorta a permettere la distribuzione di aiuti umanitari. Il premier israeliano Ehud Olmert ha convocato il consiglio di difesa per decidere se approvare la tregua o estendere le operazioni militari. L’Onu accusa Israele di un gravissimo e deliberato massacro di civili: “In 110 radunati in una casa poi bombardata. Almeno 30 vittime, molti bambini”
11:15 Gaza, ucciso il cameraman di fiducia di Arafat
Il cameraman di fiducia di Yasser Arafat, Ihab al Wahidi, è rimasto ucciso questa mattina a Gaza quando un colpo di tank israeliano ha raggiunto la casa di otto piani dei suoceri. Al Wahidi si trovava su un balcone al quinto piano, che è crollato. Il cameraman, che ancora lavorava per la televisione palestinese, aveva ripreso la maggior parte delle attività di Yasser Arafat durante gli anni dell’esilio e dopo il suo ritorno nei territori in seguito agli accordi di Oslo del 1993
11:11 Israele conferma tregua umanitaria di tre ore
Anche oggi, come nei due giorni passati, Israele sospenderà le attività militari a Gaza per tre ore per consentire alla popolazione palestinese di rifornirsi di viveri. Lo ha riferito radio Gerusalemme. La tregua umanitaria avrà inizio alle ore 13 locali, le 12 in Italia, e terminerà alle 16. Fonti israeliane aggiungono che decine di camion carichi di aiuti umanitari sono stati autorizzati anche oggi a entrare a Gaza dal valico di Kerem Shalom. Israele ha inoltre autorizzato la fornitura a Gaza di quantità di combustibile
11:04 Ministro Esteri tedesco in Israele per colloqui
Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha annunciato che partirà oggi per il Medio Oriente per avere colloqui in Israele ed Egitto sul conflitto a Gaza. Israele sta andando avanti nella sua offensiva nella striscia di Gaza ignorando la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede una tregua immediata
11:02 Gaza, 11 vittime israeliane dall’inizio dell’operazione Piombo fuso
Sono finora 11 gli israeliani uccisi nella operazione Piombo fuso lanciata due settimane fa a Gaza contro Hamas. Quattro delle vittime (tre civili e un militare) sono state uccise dalla esplosione di razzi palestinesi in territorio israeliano. Sette militari sono caduti negli ultimi giorni nella striscia di Gaza. Quattro di essi sono stati colpiti a morte da ‘fuoco amico’, ossia dal fuoco involontario di unità militari israeliane che operavano nelle loro vicinanze
10:58 Jihad islamica respinge risoluzione Onu
La Jihad islamica respinge la risoluzione delle Nazioni Unite per un cessate il fuoco a Gaza. Abu Ahmad, un portavoce del suo braccio armato a Gaza, nota con rammarico che nella risoluzione del Consiglio di sicurezza “non viene denunciato l’attacco criminale lanciato da Israele”. Inoltre, secondo Abu Ahmad, non si afferma con chiarezza che l’esercito israeliano deve ritirarsi e che i valichi devono essere subito riaperti. Alla luce di queste considerazioni - ha annunciato - la Jihad islamica proseguirà la lotta armata. In precedenza anche un portavoce di Hamas aveva criticato la risoluzione dell’Onu sostenendo che essa equipara “le vittime con il loro aggressore”
10:55 Hamas a Beirut, risoluzione Onu non ci riguarda
Il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan, ha questa mattina respinto la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che chiede il cessate il fuoco nella striscia di Gaza. “Non ci riguarda”, ha detto Hamdan citato da fonti di stampa, perché, ha detto, “non siamo stati consultati in merito e non prende in considerazione il nostro punto di vista e gli interessi del nostro popolo”
10:30 Livni, Israele agisce solo in base a propri interessi
Il ministro degli esteri di Israele Tzipi Livni ha ribadito oggi che Israele agirà solo sulla base dei propri interessi. In un comunicato di cui riferisce la radio israeliana, alcune ore dopo l’approvazione al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di una risoluzione che chiede un immediato cessate il fuoco, Livni afferma che “Israele ha agito, sta agendo ed agirà solo in base alle proprie considerazioni, alle necessità di sicurezza dei suoi cittadini e del suo diritto all’autodifesa”. Nel comunicato non si fa alcun accenno diretto alla richiesta di cessate il fuoco
10:17 A Gaza colpiti 30 obiettivi, 10 morti
Forze aeree e navali israeliane hanno colpito alle prime ore di stamane una trentina di obiettivi a Gaza, uccidendo 10 persone fra cui una donna ucraina e il figlioletto di due anni. Lo affermano fonti palestinesi, citate sul sito di Haaretz. La donna, Overa al Jarou, sposata a un medico palestinese che aveva studiato in Ucraina ed era tornato con lei a Gaza, è la prima vittima straniera dell’operazione “piombo fuso”, giunta ormai al 14esimo giorno. Fra i dieci morti vi sono anche due militanti di Hamas
10:04 Hamas: estendere operazioni
Hamas ha deciso di estendere le proprie operazioni, ha detto oggi il portavoce delle Brigate al-Qassam Abu Obeida. “Abbiamo deciso di colpire località israeliane situate a distanza maggiore di quelle colpite finora” ha minacciato Abu Obeida. Da parte sua fonti israeliane riferiscono che un responsabile delle Brigate al-Qassam, Ahmed al-Jamala, è stato ucciso la scorsa notte in un attacco israeliano. Era uno dei responsabili del lancio di razzi verso Israele
09:55 Sparati venti razzi su Israele
Il braccio armato di Hamas, Brigate Ezzedin el-Qassam, continua a bombardare le città israeliane con razzi di vario genere e mortai. Dall’inizio della mattinata ne sono stati sparati oltre 20. In Israele per ora non si segnalano vittime. I razzi sono esplosi ad Ashqelon, Sderot e Beer Sheva. Un milione di israeliani che vivono a meno di 40 chilometri da Gaza hanno ordine anche oggi di restare in zone protette. Finora non ha conferma in Israele l’affermazione delle Brigate al-Qassam di aver sparato almeno un razzo in direzione della base aerea di Tel Nof, nel Neghev
09:40 Onu: uccisi 30 civili in una casa, forse altri cadaveri tra le macerie
Sotto alle rovine dell’edificio colpito dal fuoco israeliano potrebbero trovarsi ancora altri cadaveri, ha detto all’Ansa una donna sopravvissuta al massacro, che è adesso ricoverata all’ospedale Shifa di Gaza. Nel massacro la donna, di 29 anni, ha perso due dei suoi sei figli. L’episodio è avvenuto nella zona della ex colonia ebraica di Netzarim, a sud di Gaza, e ha colpito il clan familiare dei Sammuni. La donna ha precisato che le forze israeliane hanno ordinato a un centinaio di membri del clan di entrare in un magazzino, che successivamente è stato colpito da due cannonate: una all’ingresso e l’altra all’interno dell’edificio. Solo con la prima tregua umanitaria di mercoledì i feriti hanno potuto raggiungere l’ospedale Shifa
09:38 Nove palestinesi uccisi nei raid notturni
Almeno nove palestinesi sono stati uccisi durante i raid della scorsa notte. Fra questi, riferiscono fonti palestinesi, vi sono sei membri della famiglia di un attivista del Fronte Democratico di Liberazione della Palestina: la moglie, la cognata e quattro bambini
09:11 Frattini, Hamas non è interlocutore ma problema
“Non si può trattare con Hamas”, perché il gruppo radicale palestinese “non è un interlocutore” bensì “è il problema”: così il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenendo in televisione a ‘Mattino Cinque’ ha indirettamente replicato al predecessore, Massimo D’Alema. Secondo Frattini, è Hamas che ha “causato il conflitto” in corso nella Striscia di Gaza, e che addirittura “usa scudi umani”, servendosi “di bambini e di civili”; e ciò, ha aggiunto il titolare della Farnesina, “provoca anche tragici errori” da parte d’Israele, che pure “sa di doverli evitare”
08:55 Onu: episodio più grave da inizio Piombo fuso
L’ufficio dell’Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) l’ha definito ”uno degli episodi piu’ gravi dall’inizio dell’operazione Piombo fuso” dell’esercito israeliano a Gaza il 27 dicembre. ”Coloro che sono sopravvissuti ed erano in grado hanno camminato per due chilometri fino a via Salah Ed Din prima di essere trasportati in un ospedale su veicoli civili”, aggiunge l’Ocha. ”Tre bambini, il più giovane dei quali aveva appena cinque anni, sono morti al loro arrivo all’ospedale”, afferma l’Ocha in un rapporto sulla situazione nel territorio palestinese. Un portavoce dell’esercito israeliano ha fatto sapere che è stata aperta un’inchiesta sull’episodio, così come su altre accuse secondo le quali civili si sono trovati sotto il fuoco di Tsahal e i soldati non hanno aiutato i civili feriti
08:41 Onu accusa Israele: civili radunati in casa e sterminati
Le Nazioni Unite hanno accusato Israele di un gravissimo e deliberato massacro di civili nella Striscia di Gaza, sulla base delle denunce ricevute da “numerosi” testimoni oculari: stando dunque agli elementi in possesso dell’Ocha, l’Ufficio dell’Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari, il 4 gennaio scorso soldati dello Stato ebraico avrebbero costretto circa 110 palestinesi, “la metà dei quali erano bambini”, a radunarsi in una casa monofamiliare a Zeitoun, un quartiere del capoluogo dell’enclave, ordinando loro di rimanere all’interno; ma 24 ore dopo la stessa abitazione sarebbe stata ripetutamente bombardata. I morti sarebbero stati come minimo trenta
08:30 Onu, le reazioni di Israele e Hamas
La risposta di Israele alla presa di posizione del Consiglio di Sicurezza è stata tacita, almeno sulle prime, ma esplicita: operazioni militari e bombardamenti sono infatti proseguiti senza soluzione di continuità. Quanto ad Hamas, il gruppo radicale palestinese che controlla completamente Gaza dalla metà del giugno 2007, attraverso un proprio portavoce ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di riconoscere il testo né la sua validità poiché, è stato puntualizzato, non lo si è voluto consultare in via preventiva
08:15 Gheddafi esorta arabi a combattere coi palestinesi
Il numero uno libico Muammar Gheddafi ha lanciato questa notte un appello a tutti gli arabi perché vadano a combattere al fianco dei palestinesi contro Israele. Lo ha riferito l’agenzia di stampa libico Jana. “Esorto gli arabi ad aprire la porta al volontariato per combattere Israele al fianco dei palestinesi”, ha detto Gheddafi citato dalla Jana. Nei giorni scorsi Gheddafi aveva criticato i governi arabi per il loro atteggiamento morbido nei confronti dell’attacco israeliano a Gaza e aveva chiesto di boicottare Israele, visto come paese nemico
08:14 I bombardamenti continuano
Nel frattempo Hamas prosegue i propri bombardamenti contro Israele. Quattro razzi Grad palestinesi sono esplosi a Beer Sheva, senza provocare vittime. Altri razzi sono caduti ad Asqelon. Anche l’aviazione israeliana ha proseguito le proprie incursioni a Gaza, provocando la morte di almento sei palestinesi. Israele ha intanto adottato misure di sicurezza rafforzate a Gerusalemme est e in Cisgiordania per prevenire manifestazioni di protesta palestinesi al termine delle preghiere del venerdì nelle moschee
08:11 Olmert convoca consiglio difesa
Il premier israeliano Ehud Olmert ha convocato oggi il consiglio di difesa del suo governo per decidere se approvare una tregua dei combattimenti a Gaza - come richiesto dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite - oppure estendere ulteriormente le operazioni militari. Lo ha riferito la radio militare aggiungendo che non ha avuto buon esito la missione condotta ieri al Cairo da Amos Ghilad, un rappresentante del ministero della Difesa israeliano
08:10 Onu approva risoluzione
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato, con 14 voti a favore e l’astensione degli Stati Uniti, la risoluzione che chiede l’immediato cessate il fuoco a Gaza tra Israele e Hamas. La risoluzione chiede di metter fine ai combattimenti dopo 13 giorni con un cessate il fuoco immediato, duraturo e pienamente rispettato, che conduca a un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza. Il Consiglio di sicurezza chiede che avvenga la fornitura senza ostacoli e la distribuzione su tutto il territorio della Striscia di aiuti umanitari, compresi cibo, medicine e carburante. La risoluzione invita inoltre a iniziative che mirino a creare e aprire corridoi umanitari e fa appello a tutti gli stati perchè sostengano gli sforzi internazionali per migliorare la situazione umanitaria
08:07 Sei palestinesi uccisi in raid israeliani
Sei palestinesi, appartenenti per la maggior parte alla stessa famiglia, sono stati uccisi nella notte in raid aerei israeliani nei settori di Beit Lahya e Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rendono noto fonti ospedaliere e testimoni. Sale così ad almeno 774 il bilancio delle persone uccise nella Striscia di Gaza dall’inizio dell’operazione israeliana il 27 dicembre, secondo fonti ospedaliere palestinesi. Oltre 3.200 i feriti
08:06 Onu, astensione Usa in voto
Il voto per 14-0, con gli Usa astenuti, è arrivato ore dopo che i paesi occidentali del Consiglio di Sicurezza hanno raggiunto un accordo con quelli della Lega Araba (rappresentati in Consiglio dalla Libia) per una risoluzione che chiede il cessate il fuoco immediato, duraturo e pienamente rispettato, che conduca a un ritiro completo delle forze israeliane da Gaza. E’ una risoluzione il cui contenuto è condiviso anche da Washington, ha spiegato il segretario di Stato Condoleezza Rice, che ha partecipato al voto, ma gli Usa hanno scelto di astenersi ritenendo “importante attendere di vedere gli esiti degli sforzi di mediazione egiziani”
08:05 Consiglio sicurezza Onu chiede cessate il fuoco
Dopo lunghi negoziati, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato, con l’unica astensione degli Stati Uniti, una risoluzione che chiede l’immediato cessate il fuoco tra Israele ed Hamas ed esorta a far di tutto per permettere la distribuzione di aiuti umanitari di emergenza a Gaza
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