La Nuova Alitalia è decollata. Dall’aeroporto di Milano Malpensa è partito in perfetto orario alle 6.10 il volo AZ-676 per San Paolo del Brasile. La compagnia di bandiera debutta con un collegamento intercontinentale e lascia a terra mesi di paure, incertezze, trattative e polemiche. Il primo volo nazionale della compagnia, il Palermo-Roma (l’AP2853), è atterrato all’aeroporto di Fiumicino alle 7.20 con dieci minuti di ritardo sull’orario in programma. Fino alle prime ore di questa mattina un team di circa 50 ispettori dell’Enac ha lavorato per rilasciare i 78 certificati necessari per le abilitazioni al volo di altrettanti velivoli già presenti nella flotta della vecchia Alitalia. E oggi, sempre dopo le necessarie verifiche, verranno rilasciati anche i certificati per le attività di handling, manutenzione e addestramento. Intanto a Fiumicino sono state sospese le assemblee del personale di terra convocate dalle organizzazioni sindacali di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl per oggi. Ieri sera infatti è stato raggiunto l’accordo con Cai-Alitalia e sindacati sull’assunzione per il settore delle pulizie di bordo e la logistica dei magazzini merci. È stata anche concordata l’integrazione all’organico di handling e manutenzione. Confermata invece la manifestazione indetta dallo SdL prevista per le 10 di stamane.
Decolla oggi la nuova Alitalia. A bordo ci sarà il partner industriale Air France-Klm. La conferma dell’accordo con i franco-olandesi è arrivata ieri dal consiglio di amministrazione della compagnia italiana che «all’unanimità e con piena soddisfazione» secondo il presidente Roberto Colaninno ha accettato l’offerta del Gruppo d’oltralpe. Un’offerta che prevede, per l’acquisto del 25% del capitale, un esborso di 323 milioni compreso un sovrapprezzo di 40 milioni. La partnership tra Alitalia e Air France-Klm, hanno spiegato il presidente Roberto Colaninno e l’amministratore delegato Rocco Sabelli, sarà basata su una strategia multi-hub che potrà contare, oltre ai due aeroporti di Parigi Charles De Gaulle e Amsterdam Schiphol anche su Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa. E proprio sulla questione dell’hub, Sabelli ha chiarito che «ad oggi il nostro hub è Fiumicino e lo sarà fino a quando non sarà definita la questione di Linate come city airport. In quel caso Malpensa potrebbe diventare il nostro hub». Malpensa resta però «strategica», ha tenuto a sottolineare il presidente Colaninno. Il comunicato congiunto, diffuso al termine del cda, sottolinea che la partnership sarà basata su «una strategia multi-hub» e sarà rafforzata dall’ingresso di Roma Fiumicino e di Milano Malpensa in «una posizione paritaria» rispetto ai due hub di Parigi Charles de Gaulle ed Amsterdam Schiphol.
Colaninno ha tenuto a precisare che la nuova compagnia, che potrebbe essere quotata in Borsa dal 2012, non lascerà a terra i lavoratori della vecchia società finiti in cassa integrazione e i precari. «L’impegno che ci siamo assunti - ha spiegato - è quello di riportare tutti quelli colpiti da cassa integrazione e i precari all’interno della nuova Alitalia». Accanto a questa rassicurazione un’altra: le tariffe non subiranno aumenti e i voli saranno puntuali. «I nostri servizi non costeranno di più - ha garantito l’ad Sabelli - se c’è un modo per la nuova compagnia per fare le cose male da subito è quello di scaricare sui clienti. Nei prossimi giorni incontreremo le associazioni dei consumatori per ripristinare un minimo di informazione corretta sui prezzi».
Tutti i voli della nuova Alitalia in partenza dagli scali milanesi di Linate e Malpensa sono bloccati. Lo riferiscono fonti della Sea, la società che gestisce i due aeroporti. Il blocco è dovuto a una manifestazione con assemblea che si sta svolgendo nei locali del check in dei due aeroporti indetta da tutti i sindacati, confederali e autonomi. I lavoratori protestano contro la scelta di Air France-Klm (’ai dannì di Lufthansa) come partner della nuova compagnia: una scelta che, secondo i lavoratori, penalizzerebbe i due scali lombardi mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro.