Bufera sul premier Silvio Berlusconi che non ha tenuto a freno la sua vena umoristica parlando degli ultimi episodi di stupro avvenuti a Roma: «Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai…», dice parlando in Sardegna dove si trova per la campagna elettorale. La frase suscita lo sdegno di tutta l’opposizione che lo accusa di offendere le donne italiane e di dimostrare scarsa sensibilità. L’ultima battuta del Cavaliere, in ordine di tempo, a provocare reazioni indignate era stata quella sul neo-presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, definito da Berlusconi «abbronzato». Ma ora la reazione è più forte: «Il presidente del Consiglio ignora il dramma della violenza sessuale, offende le donne italiane e smentisce se stesso sull’utilità dell’impiego dei militari», afferma il segretario del Pd, Walter Veltroni.
Le donne di maggioranza e di governo, invece, tacciono. Non un commento alle parole del premier eccezion fatta per Alessandra Mussolini, deputata del Pdl, che osserva: «Purtroppo servono tanti soldati perché ci sono troppi brutti uomini». In serata Berlusconi torna nuovamente sulle sue affermazioni: prima replica a Veltroni accusandolo di aver detto delle «oscenità», poi chiarisce che, a suo parere, «lo stupro è una cosa indegna», ma non per questo bisogna abbandonare il sorriso: «Nel mio spirito, credo - afferma - che non bisogna mai, in nessuna occasione, perdere il senso della leggerezza e dell’umorismo». E chiude la vicenda spiegando: «Ho solo pronunciato un complimento alle ragazze italiane che sono alcuni milioni. Se ci sono stati uomini della sinistra che hanno speculato su una mia frase, sono loro ad essere esecrabili e si devono veramente vergognare».