BARCELLONA - Falsificavano passaporti per conto di al-Qaeda. La polizia spagnola oggi ha arrestato quindici persone accusate di far parte di una rete di falsari che dava appoggio e copertura all’organizzazione terroristica. Dieci gli arresti a Barcellona, cinque a Valencia, ma le operazioni sono ancora in corso e il numero potrebbe aumentare.
Secondo i giornali spagnoli, le persone finite in manette a Barcellona sono di origine magrebina. Un blitz è avvenuto stamattina in un appartamento situato nel centro della città catalana, nel quartiere del Raval, dove gli agenti hanno arrestato sette persone e trovato un gran numero di passaporti e carte di identità “in bianco”, pronti per essere falsificati. Documenti probabilmente destinati sia alla criminalità comune che a gruppi jihadisti. Altre tre persone sono finite in manette in retate compiute nello stesso quartiere. Finora non sono stati rinvenuti né armi né esplosivo.
Nella località valenciana di Mislata sono invece stati arrestati quattro cittadini di nazionalità indiana e un pachistano. Gli investigatori sospettano che in zona ci sia la tipografia coinvolta nella rete di falsificazioni.
Non è la prima volta che il quartiere del Raval a Barcellona è al centro di indagini collegate al terrorismo islamico: il 20 gennaio scorso sono stati arrestati sei pachistani, poi rimessi in libertà, accusati di finanziare il terrorismo, mentre un anno fa la polizia ha sgominato un gruppo di 14 persone che stava preparando un attentato.