Il prodotto interno lordo degli Usa nel quarto trimestre 2008 e’ stato rivisto drasticamente al ribasso evidenziando una contrazione del 6,2% dal -3,8% della prima lettura. Il dato e’ peggiore delle stime degli economisti che avevano previsto un -5,4%. Il ribasso degli ultimi tre mesi dello scorso anno resta tuttavia il piu’ forte dal primo trimestre 1982, quando il Pil segno’ un -6,4%.
Nel quarto trimestre del 2008 la crescita dell’economia statunitense ha subito una contrazione superiore alle previsioni a causa di una riduzione dei consumi, un calo delle scorte aziendali e un calo delle esportazioni. Il Pil Usa tra ottobre e dicembre è calato del 6,2% su base annua, la flessione peggiore dal 1982, secondo i dati rivisti dal Dipartimento del Commercio oggi a Washington, scrive l’agenzia Bloomberg. Le previsioni degli analisti erano per una flessione del 5,4%. La contrazione del Pil del quarto trimestre segue quella dello 0,5% segnata nel periodo luglio-settembre, evidenziando due trimestri consecutivi di crescita negativa dal 1991. La spesa dei consumatori, che rappresenta il 70% dell’economia americana, nell’ultimo trimestre del 2008 è calata del 4,3% su base annua, il tasso peggiore dal 1980, dopo una flessione del 3,8% nel trimestre precedente. Per l’intero 2008, la crescita dell’economia statunitense è stata rivista al ribasso portandola all’1,1% dal +1,3% della prima lettura. Il pil Usa 2007 si era attestato al 2%. La crescita 2008, calcolata sulla base della stima del prodotto interno lordo del quarto trimestre, è la più debole dal 2001 quando l’economia americana segnò +0,8%.