MILANO - Il Pdl cresce ma non realizza lo sfondamento del 40% auspicato alla vigilia del voto; il Pd perde consensi ma resta vicino alla soglia psicologica del 27%. Lega Nord e Italia dei Valori in crescita. Udc in calo. Sinistra radicale esclusa anche dal Parlamento europeo dopo la scomparsa dagli scranni di Camera e Senato. E’ questo il responso delle urne secondo la quarta proiezione Digis (quella dell’una) su dati reali diffusa da SkyTg 24. E in particolare: il Pdl otterrebbe il 35,6%; il Pd il 26,3%; la Lega Nord il 9,2%; l’Italia dei Valori il 8,6%. L’Udc il 6,5%. Sinistra e libertà-Verdi si è fermata al 3,4%, l’alleanza di Sinistra europea-Prc-Pdci al 2,8%. Entrambe le forze della sinistra radicale, dunque, non superano lo sbarramento del 4% al di sotto del quale non si conquista alcun seggio per l’Assemblea di Strasburgo e Bruxelles. Stessa sorte per i radicali, che si fermano al 2,6% e per gli autonomisti del Pda, al 2,5. Sulla base di questi dati, il Pdl potrebbe contare su 31 eurodeputati, il Pd su 22. La Lega potrebbe portare all’Europarlamento 8 eletti, l’Idv 7, l’Udc 4. Le proiezioni si basano sui primi dati scrutinati e di conseguenza, al momento, il campione di riferimento è un numero limitato di sezioni. A mano a mano verranno aggiornate sulla base dei nuovi dati provenienti dal Viminale. Dati che, con quasi il 16% delle sezioni scrutinate (9.666 su 61.428) danno il Pdl addirittura al 32,64%e il Pd al 29,78%, in una situazione che certo - se confermata - rimetterebbe in discussione previsioni e prospettive politiche.
L’AFFLUENZA - Quello che è già certo è che si accentua il calo dell’affluenza alle urne. Complessivamente, su scala europea, si è raggiunto il minimo storico del 43,02%: nel 2004 la partecipazione era stata del 45,47 per cento. Ma seppure con numeri più incoraggianti, l’affluenza è in calo anche in Italia: quando mancano poco meno di cento comuni sugli 8.100 complessivi per sapere il dato definitivo, l’affluenza alle urne si attesta al 67,14% rispetto al 73,72 delle europee 2004.
50 MILIONI CHIAMATI ALLE URNE - Ai seggi, aperti dalle 7 (sabato si è votato dalle 15 alle 22), gli elettori italiani si sono recati per scegliere i 72 componenti del Parlamento europeo spettanti all’Italia, i presidenti e i consigli di 62 Province e i sindaci e di consigli di 4.281 Comuni (di cui 30 capoluogo). Per le Europee sono stati chiamati al voto in Italia oltre 49 milioni di elettori, mentre le elezioni amministrative interessano quasi 33 milioni e mezzo di elettori.
[fonte: corriere.it]