VITERBO - Sarebbe lui, il convivente, ad aver ucciso la compagna moldava e sua figlia di 14 anni. La procura ha arrestato Paolo Esposito, 44 anni, per il duplice omicidio e l’occultamento del cadavere di Tatiana Ceoban, trentaseienne, scomparsa insieme alla figlia Elena il 30 maggio scorso da Gradoli, un piccolo paese vicino al lago di Bolsena, in provincia di Viterbo. Incastrerebbero l’uomo alcune tracce di sangue rilevate dai Ris nella cucina della villetta dove abitava la coppia. Tre macchie, evidenziate con il luminol, sono state individuate su un muro, sulla soglia della porta e dietro il battiscopa. Il sangue appartiene a Tatiana. Nessuna traccia ematica invece sull’auto di Esposito e sui suoi indumenti. Resta ancora ignoto il luogo dove il presunto assassino avrebbe trascinato i corpi delle due donne.
“Sono innocente”. Lui si difende: “Io non so niente di questa storia. E’ ora di farla finita. Sono tranquillo perchè sono innocente. La verità, prima o poi, verrà a galla. Ho una figlia di 5 anni: adesso devo pensare soprattutto a lei”. E’ la bambina nata dal rapporto con Tatiana rimasta a casa con il padre dopo la scomparsa della matrigna.
La pista del delitto passionale. Un’amica sostiene che Tatiana avesse un amante: “Mi confidò che era una uomo facoltoso”, ha detto Laura Frullani ai carabinieri. “Un uomo di qualche anno più grande di lei,un maresciallo, proprietario di una casa a Gradoli e di un’altra a Viterbo dove lavora. Mi confidò che le dava sicurezza per il futuro”. Potrebbe essere questo il movente del delitto: Esposito viene a sapere della tresca e uccide la convivente insieme a sua figlia.
Il filmino hard. Un omicidio passionale quindi, ma dalla madre della scomparsa - convinta da sempre della colpevolezza del genero - spunta un filmato hard tra il convivente di Tatiana e la cognata Ala, moldava di 30 anni, residente anch’ella in Italia. “E’ una relazione vecchia e chiusa”, replicano i difensori dell’uomo. “Non c’entra niente”.
Un mese fa riprese in un negozio. L’ultima volta che le due donne scomparse sono state viste, risale ad un mese fa. Le telecamere a circuito chiuso di un grande magazzino le hanno riprese il 30 maggio scorso a Gradoli, mentre sceglievano una videocamera per registrare la recita scolastica di fine anno di Elena, fissata per il giorno successivo.