Un aereo passeggeri iraniano con 168 persone a bordo si è schiantato stamane nel nord-ovest del Paese mentre viaggiava da Teheran alla capitale armena Ierevan. Le autorità hanno detto che non vi sono superstiti tra gli occupanti, 153 passeggeri e 15 componenti l’equipaggio. Il velivolo era un Tupolev di fabbricazione russa appartenente alla compagnia privata iraniana Caspian Airlines. La sciagura è avvenuta alle 11.33 ora locale (le 09.03 in Italia), 16 minuti dopo il decollo dall’aeroporto internazionale ‘Imam Khomeini’ di Teheran. Sulle cause della sciagura non viene ancora azzardata alcuna ipotesi.
Il portavoce dell’Organizzazione per l’aviazione civile, Reza Jafarzadeh, ha detto che quel che resta dell’aereo “é sparso in tanti piccoli pezzi” in un’area agricola nella provincia di Qazvin, dove il velivolo è precipitato. Il capo della polizia della provincia, generale Massud Jafari-Nasab, ha sottolineato che i corpi dei passeggeri risultano carbonizzati. Diverse altre sciagure aeree avvenute in Iran negli ultimi anni hanno visto protagonisti aerei Tupolev, acquistati in gran quantità ma spesso in condizioni precarie dalla Russia e dalle ex Repubbliche sovietiche e affidati sovente a equipaggi di quei Paesi.A bordo c’era anche la nazionale iraniana juniores di Judo. Lo riferiscono alcune agenzie iraniane. La squadra, composta da otto atleti accompagnati da due tecnici, avrebbe dovuto svolgere un periodo di preparazione e competizioni in Armenia. Il rappresentante della Caspian Airlines a Ierevan, Arlen Davudyan, ha detto all’agenzia Reuters che a bordo dell’aereo si trovavano 151 passeggeri adulti, due bambini e 15 membri di equipaggio. Tra i passeggeri, ha aggiunto, 20-25 erano di cittadinanza armena. In Iran vive una comunità cristiana di circa centomila cittadini di etnia e lingua armena, molti dei quali si recano in Armenia durante le vacanze.