Il Gruppo Fiat conferma gli obiettivi per il 2009, con un utile della gestione ordinaria superiore a un miliardo di euro e un indebitamento netto industriale al di sotto di 5 miliardi di euro. Il Gruppo Fiat ha chiuso il secondo trimestre 2009 con una perdita netta di 179 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2008 aveva invece registrato un utile di 646 milioni di euro. Escludendo le poste atipiche, il risultato sarebbe stato prossimo al pareggio. Il risultato della gestione ordinaria nel secondo trimestre è risultato di 310 milioni di euro, rispetto ai 1.131 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2008. L’indebitamento netto industriale è sceso a 5,7 miliardi di euro (6,6 miliardi di euro alla fine del primo trimestre), in gran parte per effetto delle azioni di riduzione degli stock in tutti i business. La liquidità è aumentata a 6,4 miliardi di euro (5,1 miliardi di euro alla fine del primo trimestre). FATTURATO - Il gruppo ha realizzato nel secondo trimestre un fatturato di 6,9 miliardi di euro (-11,1%) con 591.100 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-8,3% rispetto al secondo trimestre 2008). In Italia la quota di mercato è salita al 34,5% dal 32,9%. «Sono estremamente contento dei risultati», aveva annunciato martedì il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo. «Segnali importanti vengono dai mercati come la grande crescita in Germania (al 5,4% dal 3,4%) e Francia (al 4,6% dal 4,3%) e la crescita della quota di Fiat in Europa occidentale (+0,9% al 9,2%). È la dimostrazione che questa è un’azienda con prodotti validi, ecologici, di poco consumo, giusti per dove sta andando il mondo».
BORSA - Dopo la diffusione dei dati, il titolo Fiat a Piazza Affari è cresciuto dello 0,5%