Terminato il vertice a Palazzo Grazioli, residenza romana del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in merito al piano per il Mezzogiorno. Dopo circa tre ore hanno lasciato l’incontro il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, il ministro per gli affari regionali Raffaele Fitto e il ministro per le Attività Produttive Claudio Scajola. Ha raggiunto, invece, Palazzo Grazioli, il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi in compagnia del sottosegretario Francesco Giro. Attualmente è in corso un incontro con il premier in merito agli stanziamenti del fondo Fus.
PRESTIGIACOMO, IO NON INVITATA
Assente perché non invitata. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, spiega così la mancata presenza all’incontro che si sta tenendo a Palazzo Grazioli, (residenza-ufficio a Roma del presidente del Consiglio), fra Silvio Berlusconi e alcuni ministri sul piano per il Sud. “Non sono presente perché nessuno mi ha invitata”, ha risposto la Prestigiacomo contattata telefonicamente dall’ANSA. Della riunione, ha aggiunto, “non so nulla”.
LOMBARDO: NON VEDO SVOLTA, NON BASTA UN MINISTERO
“Non vedo, tra le modifiche che si apportano tra Camera e Senato quella svolta di cui tutti si riempiono la bocca. Mi auguro che ci sia, mi auguro che quel che ci si deve, ci venga dato”. Lo ha detto a Rainews24 il leader del MpA e governatore in Sicilia, Raffaele Lombardo. “Questa svolta che chiediamo non per arricchire il Sud o per sperperare denaro ma per superare il divario e finalmente unificare l’Italia - ha aggiunto - io ancora non la vedo, sebbene molti ne parlino. Il presidente del Consiglio se l’é intestata, ha dato rassicurazioni, e come dire non vedo l’ora di prendere atto di questa svolta virtuosa”. Lombardo ha spiegato di puntare “all’unità dell’Italia, altro che separatismo o secessione come qualche sciocchino ha scritto”. “Non voglio un ministro per il sud - ha proseguito - se c’é tanto meglio perché serve a svolgere una funzione di sentinella. Io voglio un intero governo per il sud, un presidente del consiglio, un intero parlamento per il sud, per una Italia che si accorga che questo sud ha bisogno di una mano. Io non voglio gestire ne appalti ne altri, li gestiscano a Roma, li facciano anche i cinesi se vogliono, purché questo divario si supera, perché superando il divario cresce l’Italia”.
BONAIUTI: LA LEGA E’ ALLEATO RESPONSABILE
ROMA - “Non ci devono essere visioni apocalittiche sulla maggioranza. Con la Lega ci metteremo d’accordo, è un alleato serio, solido e responsabile. E’ sempre stato così e così sarà”. Lo ha afferma il sottosegretrio alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti parlando a ‘Omnibus’ de ‘La7′. Il sottosegretario, nel ribadire la compattezza della maggioranza di governo, ha difeso le politiche per il rilancio dell’economia e sottolineato come la questione del Mezzogiorno sarà risolta con l’intervento annunciato domenica scorsa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Bonaiuti ha confermato la bontà delle misure per il rilancio delle piccole medie imprese ed ha messo in evidenza una “enfatizzazione” di certi fatti, come il problema del sud, da parte dell’opposizione che non tiene conto della politica “concreta” ed esalta “fatti che rimangomo pur sempre ai margini”.
Al riguardo, ha citato i dati Ocse che parlano di una Italia al primo posto nella ripresa economica con una salita dell’1,25%, seguita dalla Francia. Il portavoce del presidente del Consiglio ha anche fatto riferimento agli “alti” indici di gradimento del governo. Uno stato di fatto che è stato contestato dal capogruppo del Pd alla camera, Antonello Soro, e dal presidente dell’Udc Rocco Buttiglione. Il primo, facendo riferimento al tema dell’esame di dialetto per i professori chiesto dal Carroccio, ma anche alle dichiarazioni di Umberto Bossi sull’Afghanistan, ha parlato di una centrodestra ‘in confusione ” che cerca di “galleggiare” in mezzo alle “frammentazioni” del paese. Critiche alla proposta della Lega Nord sono venute anche da Rocco Buttiglione che ha anche contestato la politica economica dell’esecutivo accusandolo di aver “dato i soldi alle banche” e non “alle famiglie ed alle piccole e medie imprese” che ora sono con l’acqua alla gola”.
A difendere la proposta della Lega sui professori è stato il capogruppo dei lumbard alla Camera, Roberto Cota che ha puntanto l’attenzione sulla possibilità di reclutare gli insegnanti a livello regionale e rimarcato l’apporto positivo del suo partito ala maggioranza. Paolo Bonaiuti non è entrato nel merito della questione posta dal Carroccio ma ha fatto una riflessione sulla necessità di ’sceverare’ tutto quello c’é intorno a certe iniziative. “Come sempre -ha aggiunto -i problemi della vita sono più complessi”. “Poi bisogna vedere come questa proposta sul dialetto viene formulata”.