MILANO - “Ora vogliamo proteggerla dal gossip e dal pettegolezzo, ha il diritto di costruirsi una carriera”. Lo hanno ripetuto come un mantra, negli ultimi tempi, i genitori di Noemi Letizia. E però non c’è carriera, nel mondo dello spettacolo, che non passi dalle mani di un agente. Siccome è in questo campo che Noemi vuole sfondare, era impensabile che la giovane amica del presidente del Consiglio (”Papi”) non fosse affidata a un manager capace di gestirne l’immagine, organizzarle “ospitate” in discoteca, insomma di forgiare il personaggio-Noemi.
Il titolare di questo ruolo risponde oggi al nome di Francesco Chiesa Soprani, 40 anni, piacentino. La sua agenzia cura “l’immagine di numerosi artisti tv a 360 gradi”. Nello stesso palazzo di viale Monza 6 dove aveva sede la Corona’s di Fabrizio Corona (con il quale, da collaboratori di Lele Mora, organizzavano casting per modelle). Benché nel sito dell’agenzia non figurino per ora né volto né nome di Noemi, è Chiesa Soprani che si è preso in carico presente e futuro artistico della ragazza che con il suo diciottesimo compleanno è stata all’origine della rottura tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.
E’ lui che la accompagna nelle discoteche dove Noemi è guest star, un po’ ospite e un po’ pierre (”porto i vip nei locali”). “Me l’ha affidata il padre”, ha raccontato Chiesa Soprani a Repubblica la sera del debutto di Noemi al Jet Club di Cermenate, Como. Chissà se Elio Letizia era a conoscenza delle vicissitudini dell’agente (studi in marketing e sociologia). Dell’arresto, avvenuto nel 2007, nell’inchiesta Vallettopoli. Assieme a Corona e a Andrea Carboni (più noto come Marco, figlio del faccendiere sardo Flavio Carboni), Chiesa Soprani è accusato dal pm John Woodcock di aver reclutato la showgirl Barbara Guerra allo scopo (poi fallito) di farla prostituire in un hotel di Vicenza con un manager della Ford Italia. Accusa per la quale è ancora imputato. Dell’organizzazione avrebbero fatto parte - ma per altri episodi - anche il re del porno Riccardo Schicchi e Marco Bonato, collaboratore di Corona.
La ragazza al centro della vicenda attribuita a Chiesa Soprani è Barbara Guerra, una delle 30 ospiti reclutate dal procacciatore di escort, Gianpaolo Tarantini, per le feste del premier. Nell’inchiesta barese è lo stesso Tarantini a chiarire il ruolo della Guerra, ex concorrente della “Fattoria”: “L’8 e il 16 ottobre 2008 è stata ospite a Palazzo Grazioli assieme a Ioana Visan. Le pagai in vista di un’eventuale prestazione sessuale. L’8 ottobre passarono entrambe la notte a palazzo”.
Due anni prima - stando alle carte di Potenza - a reclutare la Guerra sarebbe stato proprio l’attuale manager di Noemi. “Io le marchette non le faccio”, gli rispose la showgirl. Che racconta di un invito dello stesso Chiesa Soprani. A Villa Certosa. “Mi disse: ti va di partire con il mio aereo per andare in Sardegna alla festa di Berlusconi con Matteo Cambi (ex mister “Guru” arrestato per bancarotta fraudolenta nel 2008-ndr)?”. La Guerra declinò l’invito alla corte di Re Silvio. Salvo accettare, due anni dopo, quelli di Tarantini.