Il presidente americano, Barack Obama, ha lasciato oggi la Cina dopo una visita di quattro giorni nel corso della quale ha concordato con i dirigenti cinesi, di sviluppare ulteriormente i già profondi rapporti tra i due Paesi. Prima di ripartire per Seul, ultima tappa di un viaggio in Asia che l’ha portato anche a Tokyo e a Singapore, dove ha preso parte al vertice dei Paesi dell’Asia-Pacifico (Apec), Obama ha incontrato il premier, Wen Jiabao. Dopo l’incontro con Wen, durante il quale si è parlato dei complessi rapporti commerciali tra Usa e Cina, il presidente si è recato in visita alla Grande Muraglia, qualche decina di chilometri a nord del centro della capitale. “Da qui si ha una buona prospettiva sulle cose di tutti i giorni…di fronte alla grandezza della storia, non è che contino molto”, ha commentato Obama dopo essersi allontanato per qualche minuto dal suo seguito e aver camminato da solo, con le mani tasca, sulla Muraglia spazzata da un gelido vento invernale. “E’ stata una visita meravigliosa”, ha aggiunto il presidente prima di partire per la Corea del Sud. I primi commenti da parte cinese alla visita di Obama, che ieri ha esaminato col presidente, Hu Jintao, tutto l’arco delle relazioni tra i due Paesi, dalla crisi economica ai cambiamenti del clima, dalla proliferazione nucleare ai diritti umani, sono positivi. La visita, ha scritto in un editoriale l’agenzia Nuova Cina, ha segnato “un momento di evoluzione positiva” nella “percezione della Cina da parte del mondo occidenta