ROMA - “Il presidente della Camera sarebbe in grossa difficoltà se la fiducia non fosse posta su un testo che esce dalla commissione ma su un maxiemendamento del governo”. Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sull’ipotesi di fiducia alla legge finanziaria. ”Non tutte le fiducie hanno lo stesso impatto politico, in questo caso si tratterebbe di una questione di rispetto del governo nei confronti del Parlamento”, ha aggiunto la terza carica dello Stato mentre partecipava alla presentazione del libro ‘Stati Uniti? Italia e Usa a confronto’ di Joseph Palombara e Luigi Tivelli a Montecitorio.
EQUILIBRARE RAPPORTI ESECUTIVO-LEGISLATIVO - “E’ arrivato il momento di equilibrare i rapporti tra esecutivo e il legislativo e quindi é arrivato il momento, nell’ambito di quelle riforme che più sono condivise e più sono utili, non solo di affrontare il problema della forma dello Stato ma anche della forma di governo”. Lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini nel corso di un incontro pubblico a Montecitorio.
NO A SCORCIATOIE DEI REGOLAMENTI - “Non credo che si debba partire con le scorciatoie dei regolamenti parlamentari che sono l’ultimo anello della catena”. Lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito delle riforme istituzionali. “Una democrazia - spiega Fini - è governante e rappresentativa quando ad un capo dell’esecutivo forte si contrappone un Parlamento forte”. Secondo il presidente della Camera “mortificare l’uno o l’altro significa non capire il problema”.