ROMA - Arriva l’albo delle badanti e delle baby sitter. Ogni Comune dovrà stilare un elenco delle persone che possono svolgere queste attività, con le referenze, che dovranno essere garantite dal comune. I cittadini che ne avranno bisogno potranno quindi rivolgersi agli enti locali e «uscire dall’attuale “far west”». La novità è contenuta nel pacchetto di misure per la conciliazione presentato dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, e dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nel corso di una conferenza stampa. Gli interventi, spiega Carfagna, consentiranno alle donne «di non dover più scegliere tra lavoro e famiglia, inoltre vogliono essere un sostegno all’occupazione femminile e ci aiuteranno a recuperare posizioni nelle classifiche che ci vedono purtroppo, da sempre, fanalino di coda». Le misure, aggiunge Sacconi, consentiranno alle donne «soprattutto di conciliare il tempo di lavoro e il tempo da dedicare alla famiglia». PIANO OPERATIVO - Per favorire il passaggio al nuovo sistema è pronto un piano operativo da 40 milioni di euro. Nel dettaglio, ha spiegato la Carfagna, si tratta di «10 milioni di euro per favorire i nidi famiglia, 4 milioni per la creazione di albi di badanti e baby sitter di modo che non ci si dovrà più aggirare in un far west legislativo e amministrativo; 12 milioni per voucher per l’acquisto di servizi di cura in strutture come ludoteche, centri estivi e tante altre, 6 milioni di euro per cooperative di servizi che operano in contesti svantaggiati a favore della conciliazione». Infine «4 milioni di euro per favorire il telelavoro e altri 4 per percorsi formativi di aggiornamento per le lavoratrici che hanno usufruito del congedo parentale per dedicarsi alla cura della famiglia».