LA MADDALENA - “Spostare il G8 all’Aquila aveva un obiettivo: far toccare con mano ai grandi della Terra la sofferenza di chi è stato colpito da un terremoto e fargli capire come gestire un’emergenza: un’esperienza che però non è servita”. Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, torna a criticare la gestione da parte della comunità internazionale, del terremoto ad Haiti, dopo le polemiche suscitate dalle sue parole nei confronti dell’intervento americano e della comunità internazionale. “Cullavo un sogno - dice da La Maddalena dove con i giornalisti sta facendo un sopralluogo nelle strutture realizzate per il G8 che poi si è svolto all’Aquila - speravo che i grandi del mondo, vedendo quello che è successo con il terremoto dell’Aquila toccassero con mano la sofferenza e l’impatto che il terremoto ha sulla gente. Cullavo l’illusione che capissero cosa si deve fare quando c’é da gestire un terremoto”. E invece, prosegue il capo della Protezione Civile, “oggi mi rendo conto che ciò non è servito e il sogno cullato non si è realizzato. Quello che sta accadendo a molti chilometri dall’Aquila, come ripetono anche oggi giornali nazionali e internazionali, lo dimostra”.
Bertolaso ha poi ribadito che da parte sua “non c’é mai stata nessuna polemica su Haiti”. “Io ho espresso un parere da tecnico - ha detto - non contro un sistema e un intervento di un Paese, ma di una comunità internazionale che ha tutti i mezzi per intervenire e non è stata capace, nell’emergenza e dopo, di farlo”.