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TRA LISTE BLOCCATE E CANDIDATURE PLURIME, I CITTADINI NON POSSONO SCEGLIERE CHI LI RAPPRESENTA MA SOLO IL SIMBOLO.
Nelle giornate del 12 e 13 Aprile gli elettori voteranno in base alla legge elettorale pensata dal leghista Roberto Calderoni “Porcellum” nel dicembre 2005, legge approvata in fretta e furia con i voti della sola maggioranza e con cui si è andati a votare anche per le politiche 2006. Per i cittadini, il “porcellum” è la peggiore legge elettorale possibile. Per i partiti, invece, è una manna dal cielo.
Possiamo definire questa legge un miscuglio tra proporzionale e maggioritario. Un sistema che alla fine non è né carne né pesce e per lo più diverso tra Camera e Senato fino quasi a rendere possibili due diverse maggioranze tra le due Camere. La caratteristica principale del sistema di voto è che conserva aspetti proporzionali come il voto di lista per il partito in un contesto maggioritario dove chi vince, anche per un solo voto in più, prende tutto. Questo favorisce la nascita di coalizioni che devono condividere premier e programma. E che alla fine spesso risultano forzate e litigiose.
Da uno storico bipolarismo ci troviamo oggi di fronte a più coalizioni
Le coalizioni: Sono più partiti collegati che si riconoscono in un candidato premier e in un programma. Questa volta saranno sei i “poli” in gioco e almeno sei i candidati premier: Silvio Berlusconi per

Leader: Silvio Berlusconi
Coalizione: Alleanza Nazionale, Forza Italia; Lega Nord che presenterà le sue liste ne Centro-Nord, il Movimento per l Autonomia, che parteciperà alla competizione elettorale solo nel Centro-Sud e altri gruppi minori.

Leader: Walter Veltroni
Coalizione :l’Italia dei Valori, che presenterà una lista separata collegata a quella del PD. Altro tipo di accordo è stato stipulato con i Radicali Italiani, ai quali è stato concesso di schierare 9 propri candidati all’interno delle liste democratiche.

Leader: Fausto Bertinotti
Comprende 4 partiti:Rifondazione Comunista (PRC), Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), Federazione dei Verdi (Verdi), Sinistra Democratica (SD).

Leader: Pier Ferdinando Casini
Coalizione: Rosa Bianca, assieme a partiti e movimenti minori di orientamento democristiano e socialdemocratico.

Leader: Enrico Boselli
Il partito socialista ritrova l’unità dopo anni di diaspora: in questa tornata elettorale infatti si presentano tutti i partiti derivati da quella esperienza sotto un unico simbolo ricostituito a seguito della cosiddetta “costituente socialista”.
Leader: Francesco Storace
La Destra è il partito fondato da Francesco Storace e Daniela Santanchè (candidata premier alle elezioni 2008) fuorisciti da Alleanza nazionale a seguito della nascita del PDL.
